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addio papa francesco

Quattro polesani per la sicurezza

La Protezione civile polesana in prima fila con Francesco, Lorenzo, Antonio e Christian

Quattro polesani per la sicurezza

“Qui le folle sono enormi, entravano già con tre ore di attesa, noi operiamo in piazza, esattamente nel punto di congiunzione tra il colonnato e l’antistante piazza Pio XII; guidiamo i pellegrini alternandoci nei turni, sia di giorno che di notte”, E’ il racconto di Francesco Trevisan, uno dei quattro polesani in prima fila a garantire la sicurezza al funerale di Papa Francesco, che rimarranno fino a domani sera.

E’ arrivato, infatti, il giorno che, forse, tutti non avrebbero voluto arrivasse mai: più di 150mila persone sono accorse, fino a poche ore fa, nella basilica vaticana per l’ultimo saluto al pontefice. La casula rossa, la mitria bianca, il pallio e rosario tra le mani, ora, sono sotto quel legno semplice e grezzo vegliato giorno e notte dalle guardie svizzere e dall’impegno di chi, volontariamente, è proprio lì, tra le colonne del baldacchino e quelle del colonnato, tra quelle interminabili di fedeli e quelle, altrettanto alte, dei canti e dell’incenso che salgono al cielo, nell’ultima preghiera esequiale del papa “degli ultimi”.

Fratta Polesine, Adria e Porto Tolle: c’è anche la Protezione Civile della Provincia di Rovigo, in questi momenti, a prestare un servizio che, oltre al volontariato, tocca le corde di un momento storico per l’umanità. “Siamo arrivati qui mercoledì 23, dopo che la riunione del Comitato operativo della Protezione civile nazionale, su richiesta del Dipartimento, ha attivato il sistema delle colonne mobili regionali”, spiega Francesco che, insieme a Lorenzo Zago, Antonio Porto e Christian Golinelli, sono partiti dal Polesine per mettere tenda in piazza san Pietro. Con il gruppo della trentina di volontari “precettati” da tutto il Veneto. “Siamo quattro volontari provenienti dai gruppi comunali di Fratta Polesine, Adria e Porto Tolle. Siamo arrivati quando era ancora in costruzione il campo di accoglienza a Centocelle, nell’area dell’ex aeroporto, per i ragazzi che stanno arrivando per il Giubileo degli Adolescenti e per le migliaia di volontari della Protezione civile”, racconta Trevisan, lasciando percepire grande gratitudine per l’opportunità di prestare servizio in un contesto del genere.

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