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Bus in ritardo e corse saltate

“Si rischia di attendere per ore”, “Un grosso problema per chi ha problemi di salute e deambulazione”

Bus in ritardo e corse saltate

Non sembrano terminare i disservizi che negli ultimi mesi hanno interessato gli utenti del servizio di trasporto pubblico in Polesine. Diversi utenti continuano a lamentare ritardi e mancate comunicazioni che stanno mettono in ginocchio i pendolari. Attese interminabili, corse saltate senza preavviso. È la denuncia corale che emerge da diversi fruitori del trasporto pubblico locale a Rovigo, gestito da BusItalia. L'ultimo episodio, avvenuto nei giorni scorsi, ha riacceso i riflettori su una situazione che si trascina da tempo, tra la rabbia e la delusione dei cittadini. Il racconto più recente arriva da una cittadina, che ha voluto segnalare l'accaduto, sottolineando come la ripresa del lavoro e l’utilizzo del mezzo pubblico avvengano in un momento particolarmente delicato, poco dopo la fine di un ciclo di cure impegnative che la lasciano stanca e con dolori diffusi.

Il disservizio si è concentrato sulla linea 10. La passeggera in questione è salita sul bus in corso del Popolo intorno alle 14, con destinazione finale il quartiere San Pio X. La prima tratta, come da orario, si è interrotta alla stazione dei treni alle 14.12, dove avrebbe dovuto attendere l'autobus successivo per proseguire fino a San Pio X e al centro commerciale. L'attesa si è però rivelata vana. “Guardo la tabella degli orari e vedo che la corsa successiva sarebbe dovuta arrivare alle 14.25 per proseguire per San Pio X, ma io e le altre persone abbiamo atteso invano” racconta. A farsi portavoce del malcontento è stata anche una signora, presente alla fermata, con problemi di deambulazione, che ha confermato che non è la prima volta che intere corse vengono soppresse. La donna ha riferito di essersi lamentata più volte con gli uffici competenti, ricevendo come unica risposta che il problema risiederebbe nella carenza di autisti, e che, di fatto “non sanno cosa farci”.

Stanca e dolorante, la passeggera ha dovuto aspettare fino alle 14.55 prima dell’arrivo di un autobus sostitutivo, che è ripartito dalla stazione alle 15.07. L'arrivo a destinazione è stato alle 15.13, portando il tempo totale di un viaggio di pochi chilometri a oltre un’ora. La frustrazione, però, non si limita al ritardo, ma si concentra sulla mancanza di trasparenza. “Trovo inaccettabile - dice - che non venga appesa una comunicazione della sospensione di alcune corse alle fermate degli autobus” si sfoga la cittadina. Il disservizio cronico e l'assenza di comunicazioni tempestive rendono la vita difficile a lavoratori, e fasce più fragili della popolazione, come persone con difficoltà motorie o in convalescenza, costrette ad attese prolungate in piedi e al freddo. Gli utenti chiedono ora un intervento risolutivo immediato da parte di Bus Italia e delle autorità locali, chiedendosi: “Per quante volte ancora ci dobbiamo trovare in questa situazione?”

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