VOCE
Consiglio comunale
29.11.2025 - 07:26
Da venerdì, palazzo Nodari è l’unico proprietario del complesso “ex San Michele”, la chiesa sconsacrata con annesso ex conventino in via Carducci. Ma la piena proprietà del Comune, destinatario della donazione da parte della parrocchia del Duomo, fa allontanare l’ipotesi di attivare, unico in provincia, il liceo musicale che nel recente passato era stato, invece, un obiettivo caldeggiato e accolto con favore da numerose amministrazioni polesane, tra le quali anche il consiglio regionale su proposta dell’allora consigliere Laura Cestari.
E anche la Caritas, che attualmente occupa con i propri uffici due locali nell’ala sulla destra della chiesa, probabilmente dovrà spostarsi altrove. Sì, perché come emerso ieri in consiglio comunale dalle parole dell’assessore al patrimonio Lorenzo Rizzato, nel futuro dell’ex San Michele potrebbe esserci anche la concessione dei locali ad un privato, “come avvenuto per il box 10 ex Mcallan’s di piazza Annonaria”.
Andando con ordine, la donazione della quota di proprietà della parrocchia del Duomo al Comune è stata approvata dall’aula all’unanimità. “La proprietà - ha spiegato Rizzato - era divisa al 50% tra il Comune e la parrocchia però c’era una criticità riguardante le trascrizioni catastali perché al Catasto risultava al 100% della parrocchia. Anche se noi avevamo della documentazione a testimonianza della proprietà al 50%. Questa divisione ha comportato l’impossibilità di partecipare a bandi e ottenere finanziamenti. L’amministrazione inizialmente ha regolarizzato la caratteristica catastale, poi ha interloquito con la parrocchia che ha portato avanti la volontà di donare la quota di proprietà. Oggi possiamo accettare la donazione, cosicché il Comune abbia il 100%. Inizialmente la parrocchia aveva anche previsto due condizioni per la donazione: la principale riguarda la destinazione d’uso dell’immobile che deve essere di carattere culturale e sociale e la seconda, che poi è stata ritirata, era di mantenere in uso esclusivo due stanze alla Caritas. Poi ha ritirato questa seconda condizione dunque resta solo il vincolo di destinazione d’uso”.
Richieste di chiarimenti sul punto sono arrivate dai consiglieri di Civica per Rovigo Andrea Borgato e Roberto Tovo. In particolare, Borgato ha notato che “ci sono già degli armamenti nella ex chiesa, si prospetta già qualche lavoro? L’amministrazione ha in mente qualcosa per il futuro utilizzo?” . Tovo invece ha ricordato: “L’accordo ventennale firmato con la Provincia nel 2023 riguarda il blocco C che ha capacità nominale di 100 persone ma, poiché c’è solo un’unica via d’uscita di sicurezza che passa attraverso il giardino del liceo Celio Roccati, è stata abbassata a 50. Per questo si era pensato ad una gestione in accordo con la scuola. Avete valutato tecnicamente una nuova uscita di emergenza?”. Questo perché, come ha poi spiegato Tovo, “con una nuova uscita di emergenza in più, si potrebbe realizzare un’aula musicale e un piccolo auditorium”.
Su entrambi i punti, Rizzato ha replicato: “Poco meno di un anno fa, ho effettuato un sopralluogo con i tecnici sia nella chiesa che nell’immobile dove di trovano gli uffici Caritas. Abbiamo rilevato che sono necessari interventi, però non risultano situazioni particolarmente gravi perché in passato la messa in sicurezza è stata eseguita. La chiesa non viene aperta da tempo ed è necessario un miglioramento. Durante il sopralluogo si parlava, a spanne, di 100 o 150mila euro. L’intenzione dell’amministrazione non era quella di procedere con un finanziamento proprio ma attraverso un bando o facendo un bando di assegnazione che preveda che il costo della ristrutturazione sia totalmente a carico del soggetto privato interessato. Dunque la porzione sulla destra ospiterà attività con finalità sociali, nell’ex chiesa l’idea era, in accordo con l’assessore Erika De Luca, di realizzare un laboratorio con teatro per ragazzi, giovani ed anche scuole”.
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