Cerca

COMMERCIO

Addio al Posto delle Fragole

Chiude la storica attività del centro

Addio al Poste delle Fragole

Campanello che suona, porta che si apre, e una sedia sempre disponibile per fare due chiacchiere in compagnia: prassi consolidata per un’istituzione del panorama commerciale rodigino. Dopo 50 anni di attività chiude il Posto delle Fragole di via Grimani. Era il 15 marzo 1980 quando Luciana e Daniela Babetto aprivano il punto vendita attuale, dopo un po’ di anni di attività in Corso del Popolo, un riferimento per tanti, non solo per comprare vestiti ma per vedere volti amici capaci di far sorgere sempre un sorriso. E in negozio tutto è ancora com’era: la macchinetta del caffè a disposizione dei clienti per sorseggiare qualcosa mentre si guardano insieme capi e abiti, ribadiscono le sorelle titolari “sempre originali e mai scontati, oltre il tempo”.

E di tempo ne hanno visto passare: “Per la nostra età - spiega Luciana - abbiamo preso la decisione di abbassare le serrande. Abbiamo mandato avanti questo negozio con amore e dedizione, ora, anche per l’impossibilità di trovare qualcuno che riesca a prendere in mano un negozio del genere, dopo comunque un anno di ricerche, a malincuore diciamo addio alla nostra clientela affezionata”.

Sì, perché è proprio di familiarità che, in questo caso, si può parlare: “Abbiamo dei clienti meravigliosi. I ragazzi che venivano 50 anni fa vengono ancora a trovarci. Ringraziamo tutta la città, è stato un viaggio meraviglioso” continua la co-proprietaria. Tra pantaloni, giacche, giubbini e tanti capi, di grandi firme come della moda artigianale, un filo comune c’è, continuano nel racconto le sorelle Babetto: “Il nostro è sempre stato un negozio un po’ particolare. La mattina venivano a far colazione le signore, a raccontarci tutti i loro problemi. Era un salotto, il negozio aperto a tutti. Avevamo addirittura la sporta con un logo creato appositamente da Aristide Bianchi, ‘il Biso’, che rappresentava il nome dell’esercizio, ovviamente un omaggio all’omonimo film del ’57 scritto e diretto da Ingmar Bergman”.

Quel punto vendita era iniziato sullo slancio di Luciana, la maggiore, che, non volendo proseguire gli studi a differenza di Daniela, aveva deciso di rimboccarsi le maniche aprendo, con scarifico e passione, un luogo dove mettere in pratica la sua grande passione per la moda, dove vendere non come i negozi monomarchio ma offrendo capi studiati, ricercati che potessero restare indenni al tempo, freschi e eleganti, vivi e attuali. Da lì poi si unì anche la sorella e nacque una storia fatta di conquiste, la più grande, forse, quella umana.

Ne è sicura Anna che, passando a salutare in negozio, non fa a meno di ricordare: “Quando chiuderanno, chiuderà un pezzo di noi”. Nel frattempo, l’apertura continua ancora per un mese con la svendita totale della merce metà prezzo. “E’ un grande dispiacere per noi - continua Luciana - tuttavia siamo rincuorate dall’affetto dei tanti, da tutta la provincia e regione, che non mancano di passare per un saluto”. E quindi, sporta alla mano, una stretta di mano e via, con quel sorriso che racconta mezzo secolo di moda, socialità e vita rodigina.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400