VOCE
CRONACA
29.01.2026 - 21:00
Arriva il via libera ufficiale all’uso dei metal detector nelle scuole. I ministri Giuseppe Valditara (Istruzione) e Matteo Piantedosi (Interno) hanno firmato una circolare congiunta che introduce la possibilità di ricorrere a dispositivi di rilevazione di oggetti metallici negli istituti scolastici più critici, nell’ambito di un piano di contrasto alla diffusione dei coltelli tra i giovani.
La misura non sarà automatica né generalizzata. Come chiarisce la nota, "potrà essere adottata su richiesta dei dirigenti scolastici nell’ambito di interlocuzioni con prefetture e questure che vengono rese sistematiche". L’obiettivo è intervenire in modo mirato nei contesti dove si registrano episodi ripetuti di violenza, spaccio di stupefacenti o bullismo.
Il ruolo centrale di presidi e prefetti
La circolare attribuisce un ruolo chiave ai prefetti e ai dirigenti scolastici, chiamati a lavorare in stretta sinergia. Per coordinare le iniziative, i prefetti, d’intesa con gli Uffici scolastici regionali, convocheranno il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, indicato come il luogo deputato all’analisi delle situazioni più delicate e alla definizione delle risposte operative.
Nel documento si legge che i Comitati potranno coinvolgere anche servizi sociali, strutture sanitarie e altre realtà istituzionali, per arrivare a una conoscenza condivisa delle problematiche e individuare "soluzioni calibrate sulle singole realtà".
Quando si potranno usare i metal detector
Per gli istituti ritenuti più a rischio, il Comitato potrà valutare la temporanea inclusione nei Piani di controllo coordinato del territorio e l’attivazione di controlli mirati. Nelle situazioni più gravi, "previe intese e su richiesta dei dirigenti scolastici interessati", potrà essere disposto l’impiego di strumenti di controllo agli accessi degli edifici, compresi i dispositivi manuali di rilevazione di oggetti metallici, se ritenuti necessari per prevenire l’introduzione di armi.
Chi effettua i controlli
Un punto viene ribadito con forza nella circolare: "l’attività di controllo resta affidata ai soli operatori di pubblica sicurezza". Le modalità operative saranno definite in riunioni tecniche presso le questure, anche con il coinvolgimento dei presidi, e dovranno evitare qualsiasi partecipazione impropria del personale scolastico, nel rispetto della normativa vigente e dei diritti fondamentali delle persone.
Il provvedimento si inserisce nel più ampio dibattito sulla sicurezza nelle scuole, rilanciato da recenti episodi di cronaca, e punta a fornire ai dirigenti uno strumento in più, eccezionale e temporaneo, per prevenire situazioni di rischio e garantire un ambiente scolastico più sicuro.
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