Il decreto, se non subirà rilievi da parte di Bruxelles, dovrebbe essere pubblicato entro la fine di maggio. Da quel momento sarà possibile individuare con certezza quali dispositivi risultano omologati e quindi utilizzabili senza il rischio di ricorsi da parte degli automobilisti sanzionati. Il provvedimento interviene in un contesto normativo caratterizzato da anni di incertezza, legata al doppio regime di approvazione e omologazione: secondo la giurisprudenza della Cassazione, infatti, la sola approvazione non è sufficiente per rendere valido l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.
Il censimento nazionale degli autovelox, completato il primo dicembre scorso, non aveva risolto il nodo. In Veneto risultano registrati 427 apparecchi, ai quali si aggiungono 12 sistemi Tutor, in gran parte concentrati nel Padovano. A livello nazionale, sulla piattaforma ministeriale sono stati inseriti circa 3.800 dispositivi, a fronte di una stima complessiva di circa 11 mila installazioni. Di questi, poco più di mille rientrerebbero automaticamente nei requisiti di omologazione previsti dal nuovo decreto.
Applicando la stessa proporzione al Veneto, gli autovelox già conformi sarebbero circa 115. Per tutti gli altri sarà necessario un percorso di adeguamento per rendere inattaccabili le sanzioni elevate. Il decreto disciplina in modo organico l’intero ciclo di vita dei dispositivi: dall’omologazione del prototipo alla taratura iniziale, fino alle verifiche periodiche di funzionalità. È inoltre previsto un collegamento tra omologazione, qualità del processo produttivo e certificazione ISO 9001 dei fabbricanti, oltre alla possibilità di ispezioni da parte di organismi accreditati Accredia. Una disciplina transitoria interesserà anche gli apparecchi già approvati.
Fino all’entrata in vigore del decreto, la situazione resterà invariata, con il permanere dell’incertezza normativa. Il provvedimento punta però a superare definitivamente il conflitto interpretativo tra Ministero e Cassazione, fornendo un quadro più chiaro in materia di controlli della velocità, legittimità delle sanzioni e sicurezza stradale.