VOCE
PORTO TOLLE
12.02.2026 - 20:00
Il nastro bianco e rosso continua a segnare il perimetro del chiosco-bar della spiaggia delle Conchiglie di Porto Tolle, mentre emergono nuovi elementi sulla vicenda che, a metà dicembre, ha portato al sequestro della struttura da parte della capitaneria di Porto di Chioggia. Nei giorni scorsi il Comune ha adottato un’ordinanza di demolizione e ripristino dopo verifiche tecniche che avrebbero evidenziato difformità rispetto al progetto autorizzato.
Tra le opere contestate figurerebbero pavimentazioni non previste, strutture e impianti non autorizzati e depositi di materiali su suolo demaniale. Il provvedimento prevede, in sostanza, la rimozione delle opere abusive e il ritorno allo stato autorizzato, con un termine indicato in 90 giorni, compatibilmente con i tempi legati al sequestro in corso. La vicenda assume un rilievo particolare anche per il contesto in cui si inserisce.
L’area è infatti sottoposta a numerosi vincoli paesaggistici e ambientali, ricadendo tra l’altro nel Parco regionale del Delta del Po, in zone di rimboschimento e in siti tutelati a livello europeo, oltre che in ambiti soggetti a vincolo paesaggistico. Proprio la presenza di questi vincoli potrebbe rendere le difformità rilevanti anche sotto il profilo penale, aspetto che spiegherebbe il coinvolgimento dell’autorità giudiziaria e il sequestro preventivo. Secondo indiscrezioni raccolte, il Comune avrebbe competenza principalmente sul ripristino urbanistico, cioè sull’eliminazione delle parti non conformi o sulla demolizione e ricostruzione secondo il progetto originario. La parte penale, invece, sarebbe seguita dalla Procura e resterebbe quindi un ambito distinto, sul quale al momento non filtrano informazioni ufficiali. Sempre secondo quanto trapela, le strade possibili sarebbero sostanzialmente due: demolire e ricostruire, oppure ripristinare il manufatto eliminando le parti realizzate in difformità. L’evoluzione sul piano giuridico, tuttavia, resta ancora incerta. La vicenda apre inevitabilmente interrogativi anche in vista dell’estate.
Il chiosco rappresenta infatti un servizio collegato allo stabilimento e al vicino Barricata Holiday Village, uno dei principali poli turistici del Delta. Se i tempi del ripristino e delle verifiche dovessero allungarsi, non si può escludere il rischio di ritardi nell’avvio dei servizi o di un inizio di stagione con il chiosco ancora chiuso, uno scenario che potrebbe avere ripercussioni sull’organizzazione dell’offerta turistica.
Al momento, dagli enti interpellati, non risultano dichiarazioni ufficiali e sulla vicenda continua a essere mantenuto il massimo riserbo, in attesa dei prossimi sviluppi amministrativi e giudiziari.
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