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“Ragazzi, scegliete di restare”

Bovolenta candidato alle suppletive incontra i giovani: confronto su lavoro precario, collegamenti e spopolamento

“Ragazzi, scegliere di restare”

Un incontro con i giovani, dedicato al loro futuro e alle loro prospettive di vita. E’ quello che ha avuto, nella mattinata di sabato, Giacomo Bovolenta, il candidato del centrosinistra unito alle elezioni suppletive del 22 e 23 marzo. A sostenerlo, Italia Viva, Pd, Avs, le forze civiche e varie componenti della società civile. Una tavola rotonda a Ceregnano, nell’auditorium di piazza Marconi, organizzata da Coordinamento Progressisti e dal locale Gruppo Pd. Un incontro focalizzato sui giovani, chiamati a dialogare con il candidato alle suppletive.

Una occasione per fare il punto sulla situazione della nostra provincia sotto vari punti di vista, ma con una particolare attenzione alle nuove generazioni, alle loro esigenze e alle loro difficoltà, ma anche alle loro richieste e rivendicazioni. Un argomento importante, in una terra della quale spesso si parla proprio in relazione all’altissimo tasso di “abbandono” da parte dei propri figli, che vanno altrove a costruirsi un futuro.

Ne hanno parlato, con Bovolenta, Francesco Biolcati, consigliere Pd a Rosolina; Enrico Bonato, consigliere ad Adria per Impegno per il Bene Comune; Giacomo Stoppa, consigliere comunale e segretario del Pd di Ceregnano; Elena Botton, laureata magistrale in Economia - Innovazione e imprenditorialità. “Abbiamo affrontato, con questi ragazzi – dice Bovolenta - i tanti problemi del nostro Polesine: collegamenti difficili, lavoro precario e povero, spopolamento, gruppi che prendono di mira il nostro territorio per insediare attività dannose o insalubri”.

“Non c'è una soluzione immediata per uscire da questo scenario. Ma c'è una maniera, chiara, di iniziare a provarci e cominciare a farlo: scegliere di restare qui, di vivere la propria terra, di migliorarla e di impegnarsi, pubblicamente, per questo. Io lo ho scelto, a suo tempo, decidendo di tornare qui, dopo gli studi. Lo hanno scelto questi giovani, che ringrazio per il tempo che mi hanno dedicato – chiude Bovolenta - E voglio che, un domani, lo scelga mia figlia, che oggi è piccola. E', alla fine, questo il motivo per cui sono tornato”.

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