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violenza sulle donne

Bottigliate e offese sui muri di casa

Contro la compagna. Le avrebbe anche bruciato vari oggetti nel caminetto. Va a giudizio

Bottigliate e offese sui muri di casa

Si va a giudizio, per maltrattamenti. Questa la decisione del giudice per le udienze preliminari, presa nella giornata di oggi, giovedì 12 marzo, in Tribunale a Rovigo.

Imputato, un uomo di 48 anni della Bassa Padovana, per i comportamenti che, secondo la ricostruzione dell’accusa, avrebbe tenuto nei confronti della compagna convivente, tra la seconda metà del 2023 e l’inizio del 2024. Episodi che, in alcune occasioni, si sarebbero verificati anche alla presenza dei figli minori.

Numerosi i fatti contestati. In una occasione - chiaramente secondo quelle che, allo stato, sono da considerarsi ipotesi, che verranno vagliate nel corso del dibattimento - infastidito dal fatto che la donna stesse uscendo, avrebbe gettato nel caminetto, acceso, libri e altri suoi oggetti.

Quindi, col rossetto, avrebbe scritto offese sui muri e sullo specchio e, alla reazione della compagna, l’avrebbe presa a schiaffi. A quel punto, la donna se ne sarebbe andata e il compagno avrebbe reagito “sigillando” il cancello di casa con delle fascette da elettricista. Al suo ritorno, il giorno successivo, secondo le accuse la avrebbe fatta oggetto del lancio di alcune bottiglie di vetro.

In un’altra circostanza, le avrebbe detto che la avrebbe fatta uccidere e, successivamente, le avrebbe fatto trovare una pistola giocattolo, modello revolver, sotto il cuscino. Il giorno successivo, mentre lei era seduta in divano, le avrebbe scagliato contro una tapparella.

Queste, come detto, le accuse sulla base delle quali la Procura di Rovigo, una volta terminate le indagini preliminari, aveva chiesto il rinvio a giudizio. L’udienza preliminare ha avuto, questo verdetto. Ciò significa, comunque, unicamente che il giudice ha ritenuto che le contestazioni fossero meritevoli di un vaglio in dibattimento, con tutte le garanzie di legge.

A difendere l’imputato, con prima udienza fissata per il 23 giugno prossimo, sarà l’avvocato Stellin del foro di Treviso, mentre la presunta vittima ha scelto di costituirsi parte civile, tutelata dall’avvocato Anna Osti del foro di Rovigo.

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