VOCE
Le reazioni
03.04.2026 - 08:00
Il futuro del tribunale di Rovigo torna al centro del dibattito con la proposta dell’Associazione nazionale magistrati di tagliare i tribunali più piccoli. Un’ipotesi che, se attuata, potrebbe veder scomparire il palazzo di giustizia, con tutte le sue articolazioni, dalla città, sollevando interrogativi non solo sul piano dei servizi ma anche sulle conseguenze per il tessuto economico del centro storico.
Roberto, della Sartoria Meccanica, esprime con chiarezza la propria contrarietà: “Chiudere il tribunale sarebbe un errore, perché avere questo presidio a Rovigo è importante”. Pur senza attribuire al tribunale un impatto esclusivo sul commercio, sottolinea come la presenza di avvocati, professionisti e cittadini contribuisca comunque al passaggio in centro: “Io ho anche clienti tra gli avvocati che entrano in negozio, ma in generale il movimento porta sempre qualcosa. Togliere il tribunale non sarebbe una scelta positiva”.
Isabella, titolare de Il Peperoncino, ritiene che le ripercussioni per la propria attività sarebbero limitate, ma vede un problema più ampio per la città: “Forse per noi cambierebbe poco nell’immediato, ma per Rovigo cambierebbe eccome, perché verrebbe meno un servizio importante e questo creerebbe disagio ai cittadini”. Da qui la convinzione che un tribunale debba restare un punto fermo del territorio.
Più diretto il ragionamento di Martina, di Appunti di Viaggio, che individua un legame concreto tra la presenza del tribunale e il movimento commerciale: “Il tribunale porta gente in centro, soprattutto professionisti che arrivano anche da fuori. Nei giorni delle udienze capita spesso che facciano un giro nei negozi”. Nel suo caso, aggiunge, l’effetto sarebbe anche immediato sul lavoro: “Io vendo articoli professionali e i professionisti sono tra i miei principali clienti, quindi un calo ci sarebbe sicuramente”.
Anche Ilaria, di Archè, teme conseguenze visibili: “Sicuramente qualcosa cambierebbe, perché il tribunale richiama persone anche da fuori città, non solo avvocati”. E avverte che una eventuale chiusura rischierebbe di aggravare una situazione già delicata: “Si impoverirebbe ulteriormente il centro storico”.
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