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Csa, l'atto d'accusa di De Bellis <br/> "Struttura da commissariare"

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10/04/2015 - 12:55

di Luigi Ingegneri

ADRIA - “Questo cda della Casa di riposo ha fallito: la struttura deve essere commissariata”: parole che hanno il sapore di una sentenza quelle di Michele De Bellis nell’ultimo consiglio comunale.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia-An è intervenuto dopo la lunga relazione della presidente Sandra Passadore.

Palpabile l’imbarazzo tra le fila della maggioranza di cui De Bellis fa parte, così pure la sorpresa nell’opposizione nel trovare una valida “sponda” al di là della barricata. Ma il j’accuse dell’avvocato non è finito qui perché ha saputo cogliere nella lunga relazione della Passadore alcuni passaggi di grande rilevanza politica.

“La presidente - ha affermato - dice che la situazione è bloccata in Regione e che il Comune deve farsi garante”. Da qui De Bellis ha ricavato due postulati. “Chi, come, quanto e perché la situazione si è bloccata? Abbiamo bisogno di capire nel dettaglio che cosa è stato bloccato”. Secondo postulato: “Se il Comune deve farsi garante a Venezia, quindi sostituendosi al cda, quest’ultimo a che cosa serve?”.

A questo punto l’avvocato non risparmia una pesante stoccata di carattere strettamente politico. “Tempo addietro - ha osservato - veniva rilevata la valenza del vantaggio politico-partitico tra amministratori locali e Regione, se questi sono i risultati siamo di fronte ad un chiaro fallimento”.

Scontata la conclusione dell’esponente Fdi-An: “Questo Csa va commissariato, deve essere tutto azzerato per cambiare registro al più presto”. Va notato che dello stesso partito di De Bellis fa parte anche Daniele Ceccarello, new entry per la minoranza nel Csa.

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