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Mostra delle stampe antiche <br/> un po' troppo dimenticata

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17/08/2015 - 12:00

di Luigi Ingegneri

ADRIA - E’ calato il sipario sulla 25ª edizione della mostra della stampa antica Città di Adria che per quindici giorni ha messo in bella evidenza autentici capolavori dell’antiquariato e non solo.

La mostra è stata allestita in sala Cordella a causa dell’inagibilità del Ridotto del teatro comunale dove sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria.

Nonostante la centralità del luogo (corso Vittorio Emanuele II) e il suo valore simbolico (il salotto culturale della città) l'esposizione è stata notevolmente ridimensionata a causa degli spazi ridotti. Purtroppo. Perché questa edizione 2015, nonostante gli sforzi di Claudio Ceccato, forse lasciato troppo solo, meritava maggiore attenzione e visibilità per due motivi. Prima di tutto per la ricorrenza: 25 anni di ininterrotta presenza, nella città del Groto, sono un traguardo difficilmente ripetibile per una manifestazione che alza il livello culturale di Adria come capoluogo del Delta, richiamando visitatori, turisti e personalità di rilievo.

Il secondo motivo per cui questa edizione meritava più attenzione è strettamente legato al tema: “Le meraviglie del Delta tra terra e acque: l’evoluzione del Delta del Po e della laguna di Venezia nelle stampe antiche”.

La mostra è stata in parte penalizzata anche dal caldo torrido che ha ridotto i visitatori e il tradizionale passeggio serale lungo il corso, ma Ceccato si dice ampiamente soddisfatto e già pensa a qualcosa di nuovo per il prossimo anno.

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