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Il parco del Delta ignorato da Rai 3<br/>l'irritazione dello storico Aldo Rondina

Il caso

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12/10/2015 - 12:45

di Luigi Ingegneri

ADRIA - “E’ offensivo che attraverso i mass media si continui a diffondere l’idea di un Delta del Po romagnolo che non esiste”. E' su tutte le furie Aldo Rondina, storico locale, dopo aver visto la trasmissione televisiva “Il tempo e la storia” andata in onda su Rai 3 nei giorni scorsi.

"Se esisteva ancora qualche dubbio sull’appartenenza territoriale del Delta del Po - aggiunge Rondina - dopo questa trasmissione, ogni incertezza può dirsi spiegata. Per la terza rete tv di stato, il Delta è situato in Emilia-Romagna e il Po termina a Comacchio. Lo ha ampiamente spiegato il professor Grimaldi sollecitato dal conduttore Massimo Bernardini nel corso del programma dal titolo: 'Esplorazione della valle del Po dal Monviso a Comacchio' incentrato proprio sul fiume Po".


Nessun cenno sul Delta vero e proprio, quello che si trova in Polesine?

“Per la verità è stato fatto qualche cenno puramente visivo, senza alcun commento, sulla tradizione culinaria della polenta e sulla pesca esercitata ancor oggi dall’inossidabile 88enne portotollese Vittorino Mancin. Chi lo conosce sa che è un pioniere del Delta polesano ma questo non è stato detto".


Che cosa l'ha infastidito più di tutto?


“Dalla trasmissione è uscito, ancora una volta, sconfitto questo nostro Delta polesano che, se non riesce a farsi conoscere a livello nazionale, ha poco da sperare di essere conosciuto in Europa e nel mondo. Eppure l’Unesco ne ha appena certificato le qualità paesaggistiche".


Allora c’è qualcosa che non funziona nel far conoscere nella maniera giusta questo territorio?


"Probabilmente - constata sconsolato Rondina - non siamo all’altezza di gestire questo meraviglioso patrimonio. Bisognerebbe abbandonare per una volta lacci e laccioli campanilistici per dedicarci ‘tutti’ con rinnovato impegno alla valorizzazione di quest’area, essendo consapevoli che da essa tutti potranno trarne beneficio”.


Sullo sfondo dei campanilismi c'è anche la polemica strisciante sulla sede: mentre Adria chiede per sé la sede che ufficialmente si trova ad Ariano, Porto Viro è di fatto diventato il centro operativo, burocratico e amministrativo dell'ente parco senza fare proclami ma andando al sodo.

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