you reporter

Ivo Bergamasco, eroe interventista<br/> il ricordo dello storico Aldo Rondina

4 Novembre

49546

04/11/2015 - 11:30

di Luigi Ingegneri

ADRIA - Si celebra oggi la giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate nella tradizionale ricorrenza del 4 novembre a ricordo della data in cui fu firmato nel 1918 l’armistizio di resa dell’Austria a villa Giusti, vicino Padova, ponendo fine così alla Prima guerra mondiale. Grande il tributo di sangue pagato da Adria e dalle frazioni: ben 636 le vittime. Tra questi Ivo Bergamasco caduto in Trentino nel 1916 il cui nome è inciso sul portone del Bo, la sede della rettorato dell’Università di Padova. La vicenda di questo giovane viene ricordata dallo storico Aldo Rondina.

“Tra i caduti insigniti di medaglia al valore militare - spiega Rondina - troviamo lo studente di medicina all’Università di Padova, Ivo Bergamasco, classe 1891, che perse la vita il 3 giugno 1916 sul Monte Belmonte, in Trentino, durante una manovra offensiva. Questo atto coraggioso - sottolinea lo storico - gli valse la consegna alla memoria della Medaglia di bronzo al valore militare”.


Da quanto si sa il corpo non fu mai trovato?


“Purtroppo, con grande dolore dei suoi familiari e degli amici recatisi più volte sul posto del sacrificio al termine del conflitto per trovare il corpo dello scomparso, non emerse alcun elemento utile per la identificazione”.


Bergamasco fu uno degli intervestiti come gran parte della gioventù di allora?


“Esattamente, figlio di Cesare Bergamasco e Amelia Scarpa, Ivo fu uno dei promotori più attivi dell’azione goliardica per l’intervento dell’Italia, tanto che allo scoppio della guerra si arruolò come volontario. Di questo eroe adriese andava particolarmente orgoglioso di portare lo stesso nome il consanguineo geometra Ivo Bergamasco recentemente scomparso. Era orgoglioso anche per il fatto che il nome dell’eroe di cui andava fiero fosse stato incluso nell’elenco degli ‘Eroici goliardi dell’Università di Padova gloriosamente caduti per la Patria’ e per questo il suo nome venne inciso sul portone d’ingresso dell’Università di Padova dopo il conferimento della laurea ad honorem in medicina”. Questo appare nel “Libro d’oro” dedicato dai Medici Italiani ai loro eroi con scritti di Gabriele d’Annunzio ed Augusto Murri, Ed. L. Alfieri & C. Roma. Notizie che si trovano nel volume di Aldo Rondina dedicato al Centenario della Croce Verde di Adria di cui l’eroe Ivo Bergamasco fu fondatore nel 1911.



Quest’anno, dunque, ricorre il centenario dell'ingresso dell’Italia nella Grande Guerra e così la Pro loco ha organizzato una mostra storico-documentaristica allestita in sala Cordella e aperta al pubblico fino al 13 novembre. Inoltre a questa ricorrenza, sempre la Pro loco, ha dedicato il Numero unico.


“Ricordare questa data - scrive la presidente Letizia Guerra nell’introduzione - vuol dire ricordare come la guerra sconvolse la vita degli adriesi perché è necessario che la memoria storica non vada dispersa portandoci a riflettere sull’inutile strage consumata un secolo fa e su tutti quei massacri che, purtroppo, anche oggi insanguinano diversi angoli del mondo”. Il volume è in distribuzione nella sede dell’associazione in piazza Bocchi.


Intanto questa mattina si svolgono le celebrazioni ufficiale con l’onore ai Caduti, alle 9.30, subito dopo la messa in San Nicola; a seguire nel teatro Ferrini la commemorazione ufficiale con l’intervento del sindaco-storico Leonardo Raito.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl