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Le biciclette scorrazzano in corso

Adria

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12/05/2017 - 18:13

ADRIA - Strada grànda, ovvero corso Vittorio Emanuele II, il cuore del centro cittadino, è ormai diventata terra di nessuno dove ognuno si sente legittimato a fare quello che vuole. Rifiuti abbandonati per strada, "ricordini" dei cani, infine le biciclette che scorrazzano creano un pericolo per i pedoni.


La domanda di Editta: "Mi chiedevo se qualcuno sa dirmi se il corso sia diventato pista ciclabile?" ha scatenato la polemica sui social. Replica del vicesindaco Federico Simoni: "Non è diventato pista ciclabile, solo che la gente non sa più vivere in comunità e nel rispetto del prossimo. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti".


Matteo cerca di fare qualche distinguo: "Guardiamo solo i ragazzi che passano in bici per il corso, ma quando lo fanno le persone di una certa età, neanche una parola".


A questo punto Elisabetta racconta la sua esperienza che sa un po' di beffa. "Dieci anni fa ero in bici sul corso, andavo a passo d'uomo. Multa dalla vigilessa, e vabbè ci sta: peccato che mentre la faceva a me ad un altro... è andata liscia".


Per Simona, il problema è l'opinione pubblica. "Se i vigili fanno il loro dovere, cioè le multe, perché non si rispetta un divieto, non va bene e ci si lamenta! Se non le fanno perché chiudono un occhio non va bene e ci si lamenta!".


Antonio, invece, punta il dito contro i ciclisti che a suo dire si sentono svincolati da ogni regola. "I ciclisti si sentono autorizzati a non seguire il codice della strada: è così ovunque".


Cinzia critica i moralisti di turno e si schiera con chi vuole provare l'ebbrezza dell'evasione. "Siete forse gli unici che non hanno mai fatto il corso in bici? Ma fatemi ridere: era il nostro divertimento, naturalmente quando per il corso non c'era nessuno o quando si tornava a casa da scuola". Conclude: "Provate a negare!"


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