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Cimitero, terreno di caccia di ladri e dispettosi

Furti al camposanto

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Ad Adria fioccano le segnalazioni di tombe depredate: a sparire sono soprattutto vasi in rame e piccoli oggetti decorativi. Ma non mancano anche i dispetti come contenitori gettati nel cestino.
Ad Adria nemmeno il cimitero è un posto tranquillo. Il camposanto, infatti, da settimane è teatro da un lato di piccoli furti e dispetti; dall'altro di vere e proprie razzie ai danni delle tombe.



Episodi spiacevoli che scatenano la rabbia delle famiglie dei defunti, costrette a fare la conta dei furti ogni volta che fanno visita alle tombe dei propri cari, come si legge nei commenti carichi di malcontento pubblicati su Facebook.



Se i vasi rovesciati o gettati nel cestino sono facilmente riconducibili a dispetti fatti da qualche persona invidiosa, la sparizione di contenitori in rame e angeli di cristallo posti a decorazione delle tombe sembrerebbe invece opera di ladri specializzati in questo tipo di furti. Del resto non sarebbe la prima volta che le refurtive in "oro rosso" imboccano la strada della ricettazione.



Per arginare uno fenomeno comune anche ad altri cimiteri polesani ([url"Leggi l'articolo"]https://www.polesine24.it/Detail_News_Display/Rovigo/predoni-in-cimitero-dalle-tombe-spariscono-vasi-e-statue[/url]), gli adriesi invocano una sorveglianza più serrata, magari affiancando agli attuali due vigilanti anche qualche "occhio elettronico" che possa scoraggiare tanto i dispettosi quanto i malintenzionati.

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