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Ospedale, cittadini indifferenti

Adria

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27/06/2017 - 18:30

“I cittadini non devono percepire nessun cambiamento, diceva Compostella, purtroppo così non è”: il sindaco Massimo Barbujani ha scelto la platea della conferenza pubblica del Pd per un altro affondo nei confronti del direttore generale l’Aulss 5 Polesana.



L’incontro si è svolto l’altra sera in sala consiliare messa a disposizione dal sindaco per consentire un ambiente più ampio e funzionale rispetto alla sala Cordella originariamente scelta dalla segreteria dem. Infatti si è vista una larga partecipazione di rappresentanti delle istituzioni,esponenti politici e operatori del settore . Scarsa la presenza dei cittadini segno che il problema non è ancora percepito nella sua profonda gravità. Preoccupazione colta dal capogruppo Pd Sandro Gino Spinello che ha lanciato tre proposte per sensibilizzare la popolazione. “Con questa iniziativa – ha detto – crediamo di aver fatto un servizio alla città, ma serve una forte azione di sensibilizzazione per richiamare maggiore attenzione dei media. Primo, promuovere una serrata di un’ora di tutte le attività cittadine; secondo, affiggere un cartello in ogni negozio e locale pubblico per dire che vogliamo difendere il nostro ospedale; terzo, approfittare della grande affluenza dei venerdì d’estate per fare un’azione di promozione in tale senso”. Proposte che saranno messe a punto su un tavolo di lavoro con tutte le forze politiche, almeno quelle che vorranno starci, il sindaco e la giunta. Così pure sarà valutata l’opportunità o meno di fare una marcia a Venezia con un presidio davanti a Palazzo Balbi affinché una delegazione possa essere ricevuta dal governatore.



Su questo Barbujani non si è sbilanciato, mentre Ibc/SiamoAdria e M5s sostenuti dall’indipendentista Cantarutti hanno assicurato che in ogni caso a metà luglio organizzeranno un corriera per il capoluogo lagunare.
“Ma i contatti con la Regione sono quasi quotidiani” ha affermato Barbujani che subito dopo ha letto il documento sottoscritto all’unanimità dal comitato dei sindaco ex Ulss 19 e consegnato nei giorni scorsi al segretario regionale per la sanità Domenico Mantoan e all’assessore Manuela Lanzarin. “Come amministratori siamo preoccupati di questa condizione – si legge - Da un’analisi macroscopica si evidenzia che per quanto riguarda il pianeta anziani, over 65, per garantire loro una degna prospettiva di vita, risulta necessario e indispensabile avere le seguenti strutture: cure primarie, palliative, attività specialistiche, disabilità e non autosufficienza, servizio farmaceutico territoriale. Mentre, per quanto riguarda i giovani, le famiglie e il pianeta infanzia, risulta indispensabile e necessario avere le seguenti strutture: infanzia, adolescenza, famiglia e consultori; neuropsichiatria infantile”.



Pertanto viene fatta la seguente proposta: “Abbiamo preso come punto di partenza – dicono i sindaci - lo schema del distretto inserito nell’atto aziendale dell’ex Ulss 19: le funzioni sono stesse della bozza regionale ma sono tutte unità operative che riteniamo diano quella capacità di avere un’autonomia territoriale”.



A giorni si attende una risposta. Intanto all’incontro del Pd è stato un coro, da Crivellari ad Amidei, a muoversi uniti al di là degli schieramenti. Ma lo si dice da anni.



Il servizio sulla Voce del 28 giugno

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