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Lavoro, i tanti volti della crisi

Adria

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Studiosi, politici e imprenditori a confronto sulla situazione economia. Sacchetto presenta un quadro preoccupante tra precarietà e bassa qualità dell’occupazione.
Il lavoro che cambia in una società sempre più liquida: occupazione sempre più precaria, potere d’acquisto delle famiglie sempre più ridotto, qualità del lavoro sempre più verso il basso, domanda di lavoro sempre meno qualificata, molti lavori lasciti agli extracomunitari e i giovani con i titoli di studio più alti che preferiscono emigrare.


E’ un quadro a dire poco preoccupante quello illustrato da Devi Sacchetto sociologo del lavoro all’Università di Padova intervenuto al convegno “Il lavoro dopo la grandi crisi: è davvero finita? Quali prospettive?”. Il docente ha parlato in una sala Cordella gremita al convegno promosso dall’Azione cattolica della Cattedrale in collaborazione con il Movimento lavoratori Ac e il patrocinio dell’Amministrazione comunale. Dalla diagnosi alla prognosi: così si sono confrontati rappresentanti delle istituzioni, categorie imprenditoriali e associazioni impegnate nel sociale e nel volontariato.


Il sindaco Massimo Barbujani, nel portare il saluto della città, ha sottolineato che nel territorio adriese sono presenti importanti imprese alcune con buone prospettive, altre in situazioni di sofferenza. “Da poco più di anno – ricorda il primo cittadino – si è insediata a Bottrighe la Mater Biotech, azienda all’avanguardia mondiale nelle bioplastiche del colosso internazionale, ma con sede a Novara, della Novamont, ha occupato una sessantina di persone, quasi tutte di altissima professionalità.
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