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L'autodromo di Adria raddoppia

Il progetto

Stefano Accorsi Adria Autodromo 12

Adria Autodromo 1

Il raddoppio dell’autodromo di Adria, con la pista che passerà da 2.780 metri a 5.100 metri. Un progetto ambizioso con investimenti milionari, capace di trasformare l’impianto di Cavanella in uno dei principali poli motoristici d’Italia.


Un progetto che coinvolge due comuni, Adria e Loreo, la Provincia, la proprietà dell’autodromo, Adria International Raceway, e alcune aziende del territorio. Un’idea che a prima vista potrebbe sembrare faraonica, ma che comincia a prendere forma almeno nelle sue linee progettuali. I soldi sono un’altra cosa... Se ne è parlato ieri mattina in un summit alla Provincia di Rovigo con i sindaci di Adria, Massimo Barbuiani e di Loreo, Moreno Gasperini. In Provincia perché il primo passo per sperare di arrivare alla realizzazione di un’opera così ampia e articolata, è proprio la ricerca della condivisione delle istituzioni. E pare che il via libera, da parte di provincia e Comuni ci sia.


Il progetto è quello di ampliare l’area dell’autodromo di Adria, quasi un raddoppio, per rendere il circuito adatto ad ospitare gare e manifestazioni motoristiche di livello internazionale, dalle varie competizioni Gran turismo, alle superbike, dalla nuova Formula E, a tante altre competizioni capaci di attirare gli appassionati dei motori. L’obiettivo a cui puntano i vertici dell’Adria International Raceway è ampliare notevolmente l’area dell’autodromo. E quindi realizzare un pista molto più lunga, dai 2,7 chilometri attuati a 5,1, con un lungo rettilineo. E poi tutte le infrastrutture collegate. Per fare questo però si dovranno fare operazioni immobiliari e viarie.
La viabilità della zona dovrà essere stravolta, in quando parte del nuovo circuito dovrà allargarsi sul territorio di Loreo. E quindi passare su un tratto di strada provinciale che di fatto scomparirà. In compenso per arrivare all’autodromo saranno realizzate altre vie d’accesso, rispetto a quella attuale, a partire dalla zona della vecchia stazione di Cavanella. L’autodromo poi dovrà acquisire parte di un terreno di proprietà della cartiera di Cavanella. E pare che, in questo senso, ci sia già una disponibilità di massima. E ancora andare a toccare aree della vicina area industriale Aia. La viabilità della zona poi dovrà essere modificata e in parte potenziata, in vista di un maggiore afflusso di spettatori per le gare di richiamo.


Un investimento di alcune decine di milioni di euro, ma la stima andrà rivista, probabilmente, al rialzo.
A questo punto dell’idea progettuale le istituzioni hanno dato il loro primo ok, a patto che ci siano tutte le condizioni di sicurezza e che la viabilità possa non subire peggioramenti. Il vertice di ieri, quindi, è andato bene, e fra un paio di settimane i soggetti interessati si ritroveranno per fare il punto della situazione.


“Un progetto del genere - commenta il sindaco di Adria Massimo Barbuiani - non può che trovare il nostro sostegno. Si tratta di investimenti importanti, capaci di creare lavoro e sviluppo. In grado di dare vita a un indotto importante. Il rilancio del nostro territorio può avvenire anche da queste idee. Ovviamente servirà il rispetto di tutte le normative di sicurezza e poi i vari passaggi amministrativi e nei consigli comunali. Ma siamo pronti a sostenere questa progettualità”.
Analogo il punto di vista di Federico Simoni, vicesindaco di Adria: “Vediamo con positività la possibilità di investimenti nel nostro territorio. L’ampliamento dell’autodromo è una grossa opportunità.”

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