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Adria, Casa di riposo

Anche per il sindacato la "bocciatura" della Regione è colpa della Voce

La Cgil difende la dirigenza contro chi ha avuto l’ardire - cioè noi - di raccontare agli adriesi come stanno le cose

Anche per il sindacato la "bocciatura"  della Regione è colpa della Voce

E adesso è ovviamente tutta colpa de “La Voce di Rovigo” se la Casa di riposo viene messa in cattiva luce perché avrebbe il “torto” - La Voce - di aver fatto il suo dovere di organo di informazione nel rendere pubblico un documento ufficiale, il verbale di ispezione della Regione in riviera Sant’Andrea. Ufficiale, lo ripetiamo, ma che in tanti pare proprio non avrebbero voluto che voi lo poteste leggere.

L’accusa arriva da quelle organizzazioni sindacali, Cgil, Cisl e Uil, che da un anno e mezzo a questa parte dicevano di protestare contro la nuova organizzazione del lavoro introdotta dall’allora neo-arrivato direttore Badiale con il pieno avvallo del cda guidato da Sandra Passadore.

“Non è cambiato nulla rispetto a quello che contestiamo - urla Davide Benazzo, Cgil - Tuttavia non si può consentire alla politica di sparare contro la Casa di riposo, gli ospiti sono trattati benissimo, i lavoratori danno il massimo eppure sono stati fatti passare messaggi negativi”.

Quali sarebbero questi messaggi negativi?

“Quelli pubblicati dal vostro giornale che mettono sotto accusa il personale come responsabile di eventuali carenze, invece sono proprio i dipendenti a garantire alti livelli di qualità”. E, quasi a voler assolvere Passadore e Badiale, aggiunge: “Presidente e direttore oggi ci sono ma domani non si sa, il cda cambia, il personale resta”.

Ma il sindacalista non si ferma e va a testa bassa contro il giornale chiedendo ironicamente: “Perché non avete chiesto spiegazioni a direttore e presidente? Perché non avete verificato gli interventi effettuati per rimediare alle carenze come mi risulta siano stati in larga parte fatti? Perché non pubblicate i verbali delle ispezioni di altre Case di riposo? Perché questo verbale salta fuori in campagna elettorale?”.

Un gruppo di lavoratori ascolta e applaude insieme agli altri due rappresentanti sindacali, Marinella Rossin della Uil e Francesco Malin della Cisl. Eppure sono gli stessi sindacalisti e lavoratori che per gran parte del 2017 hanno protestato con gazebi, sit-in, manifestazioni, volantinaggio, addirittura due scioperi nell’arco di poche settimane quando da mezzo secolo non si registravano scioperi in riviera Sant’Andrea urlando “Via Badiale e via Passadore”...

A questo punto sorge legittimo un sospetto: non è che sindacalisti e lavoratori siano caduti nella trappola dell’astuta Passadore, la quale, all’indomani della pubblicazione del verbale, oltre ad attaccare pesantemente il giornale, si è preoccupata di difendere il personale (mai messo in discussione, ndr) senza minimamente dare una spiegazione delle irregolarità riscontrate? O a pensare male, viene da domandarsi: non è che sindacalisti, direzione e presidenza hanno trovato un modus vivendi per accomodare la situazione proprio sulla pelle dei lavoratori? Lo dirà il futuro, sicuramente non molto lontano.

Eppure, i sindacalisti per primi avrebbero avuto tutto l’interesse a far conoscere quel verbale che di fatto va a certificare una gestione inefficiente della struttura, non di lavoratori fannulloni... Una sola cosa appare certa: più di qualcuno sta giocando sulla pelle di lavoratori e ospiti.

Per il resto di quello che hanno scritto gli ispettori della Regione “frega niente a nessuno”. L’importante è non farlo sapere in giro... Perché vuoi mai che anche gli adriesi nel loro piccolo stavolta non si ...

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