you reporter

Adria

Gli studenti rileggono Scarpari

La figura umana, professionale e intellettuale di Gianfranco Scarpari rivive in un convegno al teatro “Ferrini” nel decennale della scomparsa. L’incontro è aperto alla cittadinanza con ingresso libero.

Gli studenti rileggono Scarpari

La figura umana, professionale e intellettuale di Gianfranco Scarpari rivive in un convegno in programma questa sera alle 21 al teatro “Ferrini” nel decennale della scomparsa. L’incontro è aperto alla cittadinanza con ingresso libero. Sono previste le relazioni di Antonio Giolo, Sandro Marchioro e Alberto Gambato. Ma la parte principale spetta agli studenti delle classi prima e terza del liceo classico “Bocchi-Galilei”, che presentano il risultato del loro lavoro dopo settimane dedicate alla lettura e analisi delle opere dell’ingegnere. In questo appassionante percorso letterario, gli studenti sono stati seguiti dalle insegnanti Sara Frigato e Odette Sette. Il progetto è stato promosso su iniziativa della rivista “Rem” e del Presidio del libro in collaborazione con Comune, Biblioteca comunale, Rotary Club, le fondazioni Bocchi, Fraceschetti & Di Cola e Mecenati.

“Per proporre una riscoperta e valorizzazione dell’opera narrativa di Scarpari - si legge in una nota degli organizzatori - è fondamentale coinvolgere le giovani generazioni, trasmettere e consegnare loro un patrimonio umano e culturale che può rivivere solo se conosciuto, studiato e accolto per essere ulteriormente tramandato. Per questo è stato prezioso il lavoro delle due insegnanti che hanno condotto e guidato gli studenti alla scoperta di alcune pagine fondamentali dell’opera di Scarpari”.

Oltre al confronto di alcuni studiosi e amici dell’ingegnere, insieme all’esposizione dei lavori fatti dai ragazzi del classico, la serata vuole essere la prima fase di un percorso di riscoperta di Gianfranco Scarpari che continuerà anche dopo questa iniziativa. “L’idea - spiega la figlia Monica - è quella di proseguire con il coinvolgimento delle scuole anche il prossimo anno, oltre a costituire un gruppo di appassionati attorno all’opera di Scarpari che dovrebbe, negli anni, promuovere anche fuori del territorio adriese il suo lavoro letterario ma anche professionale”.

Uno degli obiettivi principali è quello di ripubblicare alcune sue opere, almeno quelle principali perché, ricorda Monica “per conoscere un autore bisogna leggerlo e per leggerlo devono essere disponibili i suoi libri, così stiamo cercando i fondi necessari”.

Ecco, per esempio, un passaggio della prefazione a “Gli alberi della memoria”, edito da Marsilio nel 2000, scritta da Gian Antonio Cibotto, grandissimo amico di Gianfranco. “Sul filo di una scrittura sorvegliata, che non accusa mai un caduta riesce, nel modo più suggestivo, a narrare la storia di un amore rimasto inciso nella sua memoria, vissuto da due personaggi costretti a rovesciarsi in se stessi. Quasi fossero di una razza diversa rispetto a quanti li circondavano, fatta eccezione per rari amici che incontravano all’insegna della cultura e della politica”. Forse è il più bel libro di Scarpari.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl