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Le note di “Labirinto veneziano” risuonano a palazzo Kuskovo

Una ventata di musica adriese questa sera alle 17 a palazzo Kuskovo a Mosca dove viene eseguito il brano musicale “Labirinto veneziano”

Le note di “Labirinto veneziano” risuonano a palazzo Kuskovo

Una ventata di musica adriese questa sera alle 17 a palazzo Kuskovo a Mosca dove viene eseguito il brano musicale “Labirinto veneziano” composto da Tiziano Bedetti, adriòto doc, e docente al conservatorio Buzzolla.

Gli interpreti del concerto sono Sergey Govorov al sassofono e Olesya Kravchenko all’organo. Il tema di "Labirinto veneziano" si ispira alle magiche e uniche suggestioni della città lagunare. “Mi sembrava di vedere Venezia - annota l’autore - con le sue calli, i campielli, i canali, un vero labirinto tra colori, profumi, in quell'atmosfera avvolgente e coinvolgente. E vedo una coppia di giovani misteriosi personaggi, con il volto coperto da una maschera, che si rincorrono.

I giovani mascherati che corrono tra i vicoli del labirinto della vita appaiono celati perché la vita non si sa ancora che cosa possa riservare loro. Pertanto – prosegue Bedetti - come pensieri nascosti che nessuno conosce, passano nella nostra mente e colpiscono l’immaginazione”.

Il maestro fa sapere di aver dedicato il brano alla eccellente organista russa Olesya Kravchenko, con la quale ha avviato da tempo un’ottima collaborazione, la stessa organista aveva chiesto di scrivere appositamente una composizione per sassofono e organo.

Olesya Kravchenko, dunque, è impegnata anche oggi pomeriggio: organista, diplomata al conservatorio Tchaikovsky di Mosca in musicologia e organo, è docente alla Dunaevsky school of music di Mosca. E’ vincitrice del concorso internazionale d’organo di San Pietroburgo, del Concorso internazionale organistico di Mosca e di numerosi altri Festival internazionali. Dal 2008 è in tournèe con diversi organici e interpreti in Russia e all'estero.

L’altro protagonista di oggi è Sergey Govorov, famoso concertista russo, docente di sassofono all'Università di Stato di Mosca; ha studiato al conservatorio di Stato degli Urali di Ekaterinburg. Vincitore di numerosi premi, concorsi e riconoscimenti, svolge un’intensa attività concertistica nei principali teatri e sale concertistiche in Russia e all'estero.

Mentre “Labirinto veneziano” risuona in Russia, un altro dei brani più noti ed eseguiti di Bedetti, ovvero “Venetian Dna” è stato lungamente applaudito ieri sera a Brisighella nell’ex Cava Maran nel parco regionale Vena del Gesso nell'ambito di “Recondite armonia: musica in grotta”. Il brano è stato interpretato da un quartetto di fisarmoniche formato da Alessandro Ambrosi, Alex Modolo, Mauro Scaggiante e Federico Zugno. Il brano dell’autore adriese è stato affiancato ad altri di Bach e Scagliante.

Altri brani di Bedetti sono in calendario in diverse manifestazioni in Italia e all'estero: tra gli appuntamenti più significativi c’è l’evento alla Reggia Reale di Monza il giorno 29 luglio nella ricorrenza del 118esimo anniversario dell’assassinio di re Umberto I di Savoia.

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