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Il caso

Barbierato scarica Adriashopping

Il comune diserta la “Cena sotto le stelle” ma partecipa all’evento in via Battisti

10/09/2018 - 10:00

La giunta civica scarica Adriashopping. L’idillio che sembrava poter sbocciare la sera dell’avvio dei “Venerdì di Adria d’estate” con Mauro Trombini presidente dell’associazione e il sindaco Omar Barbierato, sorridenti e mano nella mano, nel tagliare la torta inaugurale, non ha avuto seguito. Sono seguite settimane di tensioni, legate soprattutto ai finanziamenti promessi ma non si sa quando e quanto, fino ad arrivare allo sgarbo dell’altra sera quando alla “Cena sotto le stelle” in piazza Cavour il tavolo riservato all’amministrazione comunale è rimasto vuoto.

Il vertice di Adriashopping ci è rimasto male, ha mandato giù il rospo in silenzio, e non vuole commentare per non alimentare polemiche, ma è una ferita che difficilmente si potrà risanare in tempi brevi. Anche perché a circa 500 metri di distanza, sempre lungo il Canalbianco, nella Casa Marino Marin, in riviera Battisti, si è svolta l’Apericena organizzata da PromoviAmoAdria alla quale ha presenziato l’assessore Marco Tosato per i saluti di rito dell’amministrazione comunale.

Eppure, quando era scoppiata la polemica per la concomitanza delle date, Palazzo Tassoni si era affrettato a precisare che “come amministratori cerchiamo con grande solerzia di partecipare a tutte le manifestazioni che coinvolgono la vita cittadina, come gesto di vicinanza concreta e morale a chi si impegna a ridare vita alla città, senza distinguo di nessun tipo”.

Ma più che uno sgarbo ad Adriashopping, ai volontari e a quanti hanno partecipato alla serata per contribuire alle spese di “Adria d’estate”, l’assenza dell’amministrazione comunale diventa una mancanza di rispetto nei confronti dei quattro giovani extracomunitari di Borgo Fiorito ai quali l’associazione ha consegnato un attestato per il loro impegno nel servizio di sicurezza, favorendo così un percorso di integrazione. Sono: Richie Olowashoto, Edafe Kojo, Kwdku Gimadu e Anthony Okere. Eppure propria l’amministrazione civica aveva fatto dell’integrazione una bandiera in campagna elettorale, preannunciando l’adozione dello Spar, ma dalla chiusura delle urne tale questione è sparita dall’agenda politica.

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