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Torna la colletta alimentare con una squadra di 100 volontari

Sabato la raccolta nei supermercati di Adria, Cavarzere, Pettorazza e Villanova Marchesana.

Torna la colletta alimentare con una squadra di 100 volontari

Si mette in moto la macchina della solidarietà della colletta alimentare. Un centinaio di volontari sabato saranno nei supermercati per raccogliere quanto verrà donato dai cittadini. Questi i punti di raccolta in città: Interspar al centro commerciale il Porto, Lidl, Eurospesa, Dpiù e Prix; nel circondario: Aliper, Eurospin, Famila e Despar a Cavarzere; punti Crai di Pettorazza a Villanova Marchesana.

Gli organizzatori fanno sapere che sono sempre aperte le porte per altri volontari, perché c’è sempre tanto lavoro da fare: dai punti raccolta, alla distribuzione dei volantini, all’inscatolamento suddividendo i beni per categorie, quindi il caricamento e smistamento dei pacchi fino alla consegna al centro di raccolta nel magazzino di Verona.

Chi desidera mettersi a disposizione, può chiamare al numero di cellulare 3471262003 o inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica cdsadria@hyppo.com

“Ormai da 22 anni anche la nostra città partecipa a questa iniziativa che si svolge su tutto il territorio nazionale” spiega Antonella Ravagnan, presidente del gruppo adriese del Centro di solidarietà della Cdo che organizza l’evento. E subito aggiunge: “Desidero ringraziare tutti coloro che si mettono a disposizione per questa iniziativa di grande valore morale finalizzata a portare un aiuto alle persone e famiglie più bisognose. Così pure un grazie di cuore immenso a tutte quelle persone che vorranno donare qualcosa”.

“Il bello del donare - sottolinea Antonella Ravagnan - è nel farlo gratuitamente senza aspettarsi alcuna ricompensa, sapendo però che stai aiutando qualcuno che oggi non ha niente da mangiare. Quanto viene raccolto viene poi distribuito alle associazioni convenzionate che attraverso i volontari di ogni città arrivano fisicamente alla singola famiglia bisognosa”.

E ancora: “E’ un giorno all’anno, ma significativo e durante una sola giornata la comunità adriese partecipa con tutta Italia a questo gesto di carità, sia facendo la spesa, sia facendo il volontario. Questo è solo il gesto più visibile, ma durante tutto l’anno la fondazione Banco alimentare è attiva, recuperando le eccedenze alimentari delle aziende. Poi arrivano come pacchi alimentari alle persone indigenti di tutta Italia, attraverso un esercito di volontari che vanno a prendere le derrate alimentari nel loro magazzino regionale”.

Quindi Antonella Ravagnan aggiunge una riflessione: “Questo non risolve il problema della povertà, ma è un faro che fa luce nella notte, soprattutto dal punto di vista dell’umano. Il povero non vede arrivare in casa solo il pacco alimentare, ma vede delle facce di giovani, donne e uomini disposti a condividere la sua situazione e ad aiutarlo. Il volontario è dentro l’esperienza di un gesto gratuito, riceve molto più di quello che dà”.

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