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Parco, adesso i civici scalpitano

Ibc presenta una mozione affinché la città recuperi un ruolo da protagonista.

Parco, adesso i civici scalpitano

La città etrusca dovrà avere un ruolo strategico nel futuro del Parco del Delta del Po. E’ quanto sostengono i consiglieri Ibc Enrico Bonato e Simone Donà che hanno presentato una mozione affinché Adria abbia un ruolo non marginale nelle decisioni future che si andranno a prendere. “Occorre intervenire per fare chiarezza - affermano - per superare le criticità, per salvaguardare il riconoscimento ottenuto quale sito Mab Unesco in ambito naturalistico e rafforzare l’immagine del Parco nella popolazione che vive nel territorio e i turisti che lo visitano, anche individuando ad Adria un luogo strategicamente studiato che potrebbe essere definito Casa del parco”. E ancora: “I contenuti del documento sono il frutto di un’analisi approfondita condotta all’interno dei gruppi di lavoro del movimento civico per garantire le migliori opportunità di tutela ambientale e promozione territoriale, per le quali è necessario affrontare e risolvere le attuali anomalie in cui versa l’ente: è ancora privo di un piano ambientale approvato; è amministrato, ormai da anni, in modo straordinario da un commissario; la sede, di fatto, non è quella che lo statuto prevede come ufficiale".

Pertanto, sostengono i consiglieri Ibc “la mozione ha l’obiettivo di rendere Adria parte attiva nella promozione del Delta: riteniamo che la nostra città possa e debba avere un ruolo centrale nel Parco, con tutte le proprie potenzialità in quanto polo scolastico, culturale, di servizi, unico nodo ferroviario del Veneto sud-orientale”.

In attesa di conoscere i contenuti della mozione che sarà presentata nel prossimo consiglio comunale, il dato politico rilevante è che per la prima volta, in maniera ufficiale, Adria mette in discussione la sede del parco che si trova ad Ariano, ma di fatto è diventata Porto Viro. In questo modo vengono accolti i ripetuti appello che il deputato dem, Diego Crivellari, nell’ultimo anno del suo mandato parlamentare, aveva lanciato affinché la città etrusca non restasse passiva, non perdesse tempo restando a guardare mentre altri (Comacchio, ndr) già avevano messo le mani avanti nella prospettiva di una futura, quasi certa, gestione amministrativa unica del Parco del Della del Po.

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