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ACQUEVENETE

Bolletta dell'acqua: "Così gli adriesi risparmiano"

Dopo le proteste, l'azienda risponde alle segnalazioni

Nuovo stop all'acquedotto, in tanti senza acqua

"A qualche settimana dall’emissione della prima bolletta di acquevenete per gli utenti di Adria, è possibile un primo confronto 'effettivo' delle tariffe applicate in bolletta dal nuovo gestore, rispetto alla vecchia gestione di Acque Potabili". Lo spiega la nota stampa di Acquevenete, l'azienda subentrata alla precedente nella gestione e nella erogazione del servizio idrico integrato.

"Alcuni utenti - spiega la nota - in questi giorni hanno segnalato, rivolgendosi all’amministrazione comunale di Adria e agli sportelli Acquevenete, bollette senza sostanziali risparmi rispetto al precedente fornitore del servizio. Una
analisi degli importi in bolletta tuttavia dimostra che il risparmio si è concretizzato. Confrontiamo a questo proposito due 'bollette tipo', con la tariffa acquevenete e la tariffa che veniva applicata da Acque Potabili.

"A parità di giorni intercorsi, relativo consumo, numero di componenti, con il calcolo acquevenete la bolletta risulta inferiore di  19,05 euro. Un elemento che può aver generato l’impressione di una bolletta più alta, è il fatto che la prima bolletta emessa da Acquevenete è stata per un periodo di sei mesi. Questo ritardo è stato dovuto alla necessità di
verifica dei dati trasferiti dal precedente gestore: per garantirne la piena corrispondenza, ha richiesto un ciclo suppletivo di lettura dei contatori, sulla base del quale si è calcolata la prima bolletta di Acquevenete".

Questa prima bolletta è basata quindi sui consumi effettivi rilevati al contatore, più un acconto fino alla data del 30 giugno 2019. La prossima bolletta sarà basata sulle letture dei contatori nel mese di settembre  e sarà emessa a ottobre, riferita quindi a un periodo di tre mesi, la norma per Acquevenete, e quindi con un importo assoluto meno impattante.
Altri fattori che incidono sul calcolo della bolletta sono le diverse fasce di consumo applicate da Acquevenete, pur mantenendo sempre tariffe più economiche, e l’incidenza nel calcolo del numero di componenti del nucleo familiare, come previsto da uno specifico obbligo di legge al quale Acque Potabili non si era ancora adeguata".

"Inoltre, per gli utenti che hanno trovato in bolletta l’applicazione del deposito cauzionale (anche questo un obbligo di legge) è possibile ottenere la restituzione della somma, semplicemente richiedendo la domiciliazione della bolletta. Infine, acquevenete è a disposizione degli utenti che ne facciano richiesta, a fronte di importi elevati, per una eventuale rateizzazione dei pagamenti".

"La tariffa del servizio idrico integrato è una materia estremamente complessa - sottolinea il sindaco di Adria, Omar Barbierato - per cui è importante che Acquevenete ci dia il massimo sostegno per comprendere questa prima emissione. Come amministrazione comunale ci siamo fatti portavoce delle richieste pervenute dai cittadini, trovando piena disponibilità da parte della società".

"Acquevenete è sempre a disposizione degli utenti che desiderassero ricevere chiarimenti - evidenzia il presidente del gestore idrico, Piergiorgio Cortelazzo - È sufficiente rivolgersi agli sportelli sul territorio, che nei giorni scorsi hanno già dato risposta ad alcuni utenti che ne avevano fatto richiesta, sollevando la problematica anche attraverso i social network".

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