you reporter

ADRIA

Concorso letterario: premiati Lorefice e Sperindio

Un doppio, importante riconoscimento alla ottava edizione del premio “Locanda del doge”

Concorso letterario: premiati Lorefice e Sperindio

Adria continua a farsi onore in ambito culturale e ottiene nuovi ed importanti riconoscimenti. Doppietta adriese all’ottava e prestigiosa edizione del concorso letterario internazionale la “Locanda del doge”.

Cesare Lorefice e Vanni Sperindio sono stati premiati nella raffinata eleganza neoclassica del teatro Ballarin di Lendinara. Il primo ha ricevuto il premio della critica per il libro di poesie in lingua “Anche i silenzi”, al secondo è andato invece il premio Primo Guarnieri per il libro di poesie in dialetto e dal titolo “A cunto incora mi”.

A presentare i premiati la scrittrice Angioletta Masiero, ideatrice e organizzatrice del concorso, ormai assunto a livello internazionale, che ha visto la partecipazione di oltre 500 scrittori italiani ed esteri.

“I versi di Lorefice - afferma Masiero - sono poesie d’amore, poesie sociali, poesie con un messaggio universale sempre rivolto all’amicizia e alla solidarietà e a quella che è la grandezza dell’uomo, cioè il valore dei sentimenti. Poeta spontaneo, genuino, in continuo colloquio con se stesso, alla ricerca di ricordi, luoghi, colori, voci, emozioni, in cui anche i silenzi hanno un suono, si inoltra di pagina in pagina in un viaggio alla scoperta di se stesso negli altri, confermando che ‘scrivere è un atto d’amore, altrimenti resta solo scrittura’ come diceva Jean Cocteau”.

Evidenzia Giuseppe Pastega nella prefazione della raccolta di poesie: “La donna portatrice d’amore è assoluta presenza, o assenza nell’attesa dell’incontro, tutta giocata nella nitida dolcezza dei versi. Un altro gruppo di poesie nasce da momenti di viaggio in città e paesi visitati. L'esperienza reale, la passeggiata de ‘Le notti bianche di San Pietroburgo’, si trasforma in un’avventura dello spirito, in sogno incantato della memoria, sottolineato da versi perfetti nel loro valore semantico e raffigurativo”.

Ed ecco il ricordo di Bangkok “in un’ atmosfera carica di esotismo”. Altre poesie, invece, prendono spunto da avvenimenti di cronaca quotidiana.

Su tutte spicca “Lamento per Aylan” ispirata alla tragica vicenda del bambino siriano profugo il cui corpo senza vita sulla spiaggia ha fatto giro del mondo ed ha commosso tutti, “una tragedia - sottolinea Pastega - che viene ricordata con immagini delicate, cariche di pietà”.

Parlando di Sperindio, Angioletta Masiero osserva che “la silloge di Vanni è uno specchio di continue pagine di vita: i suoi versi fanno rivivere ciò che ogni uomo prova nel ripercorrere all’indietro il proprio vissuto, perché come scrive Freud ‘L’uomo soffre di ricordi’. L’uomo è la sua parola topograficamente marcata e quindi unica, per questo Vanni va alla ricerca di un lessico perduto, altrimenti destinato all’oblio: quindi, ecco il dialetto farsi lingua viva, palpitante, quotidiana, e la sua poesia non ne risente di meno, anzi vien cercata come un lume nel buio. Come nella poesia dedicata alla madre, intitolata “El ritrato de mi mama”, alla quale il poeta si rivolge con il cuore aperto, quasi potesse sentire ancora il suo abbraccio, la sua voce. Tutti ritratti di vita e personaggi veri che balzano fuori dalle pagine e prendono vita e parola, si agitano, si muovono, ed entrano nei nostri cuori”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: TESORI un viaggio tra terra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl