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Il caso

Medie a Bottrighe, Papozze dice no

Barbierato: “Il paese merita di avere questa possibilità”. Mosca: “Spesa non giustificata”

Medie a Bottrighe, Papozze dice no

Emblematico lo scontro del comune di Adria scoppiato con il comune di Papozze sulla volontà di riaprire la scuola media di Bottrighe, sezione staccata della Marino Marin. Anche nell’ultimo consiglio comunale il sindaco Omar Barbierato ha ribadito che “la comunità di Bottrighe merita di giocarsi questa possibilità con tutte le forze, perché non si tratta di un provvedimento contro qualcuno ma per Bottrighe per far crescere il territorio e attirare le famiglie che vanno dove ci sono servizi”.

Una buona dose di demagogia da parte del primo cittadino civico considerato che nella stessa delibera adriese viene riportato che la popolazione scolastica è in calo dal momento che “sono attualmente 18 gli alunni di quinta, 17 in quarta e 15 in terza”, situazione in netto contrasto con quanto chiede la Regione quando dice che “la programmazione formativa deve tener conto anche dell’andamento demografico e si prevede un trend negativo”. Barbierato ha anche ammesso che “questa decisione non è frutto di cattiveria politica o di animosità verso qualcuno, anche se crea qualche problematica”. Un modo fumoso per non avere il coraggio di dire chiaramente che si mette in crisi la scuola di Papozze. Senza dimenticare l’azione furbesca del sindaco civico che ha inviato a Papozze la delibera di giunta soltanto tre giorni prima della scadenza dei termini previsti dalla Regione per fare proposte.

Ma la risposta del sindaco Pierluigi Mosca e della sua giunta è impeccabile sotto l’aspetto formale ma durissima sul piano politico. Infatti il comune di Papozze ha inviato a Venezia le proprie valutazioni raccolte in sei punti. Primo, gli studenti residenti nelle frazioni di Bottrighe e Bellombra frequentano già la scuola secondaria di primo grado a Papozze. Secondo, il Comune di Papozze presta il servizio di trasporto scolastico anche agli alunni residenti nelle due frazioni adriesi. Terzo, il Comune di Papozze fornisce il servizio di comodato d’uso dei libri di testo per gli alunni che frequentano la scuola secondaria di primo grado per poter aiutare le famiglie a sostenere la spesa relativa all’istruzione. Quarto, ripristinare la sezione staccata a Bottrighe, per l’anno scolastico 2020/21 comporterebbe un aumento della spesa pubblica non giustificata da esigenze di ampliare l’offerta formativa. Quinto, non vi è stato alcun tipo di concertazione preventiva da parte del comune di Adria proponente e non vi è stato il tempo materiale di attivarla da parte di Papozze visto che la deliberazione è stata trasmessa il 26 novembre e il termine dettato dalle linee guida regionali era soltanto tre giorni. Sesto, la proposta del comune di Adria sembra contrastare con le esigenze di ridimensionamento della rete scolastica insite nelle linee guida regionali. Quindi conclude affermando chiaramente che “il Comune di Papozze non approva e non condivide il ripristino della scuola media di Bottrighe e chiede di mantenere l’attuale assetto dell’offerta formativa”.

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