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Nuove sfide per il sistema sangue

Callegari: “Buoni risultati dalla chiamata prenotata, cerchiamo di allargarla ad altri giorni”

Nuove sfide per il sistema sangue

Grande soddisfazione in casa della Fidas polesana per aver ospitato l’assemblea regionale dell’associazione, momento di incontro e confronto tra esperienze diverse, ma soprattutto occasione per rinsaldare “vecchie” amicizie e conoscere nuovi colleghi: il mondo Fidas è prima di tutto una comunità di persone. L’incontro si è svolto nella Casa delle associazioni ed ha visto la partecipazione di tutte le associazioni federate del Veneto. Il saluto di accoglienza è stato dato dal presidente polesano Luca Callegari. “Siamo felici - ha detto - di ospitare tutte le federate venete per l’assemblea regionale che rappresenta il  momento più importante della vita associativa: confrontarsi sui risultati raggiunti e sulle sfide che ancora ci aspettano serve a guidare la nostra rotta e a lavorare in sinergia per il futuro”.

I lavori sono stati condotti dal presidente regionale, Fabio Sgarabottolo, affiancato dal tesoriere, Maurizio Castagna. “Il sistema sangue - ha sottolineato - sta affrontando un momento particolarmente impegnativo e richiede sforzi e competenze nuove per dare risposte efficaci a richieste sempre nuove. Dobbiamo sfruttare le sinergie che possono crearsi e svilupparsi con le istituzioni, con altre associazioni, con altri gruppi per riuscire a divulgare il più possibile il messaggio della donazione”.

I saluti dell’amministrazione comunale sono stati portati dal vicesindaco Wilma Moda che ha lasciato per qualche minuto l’aula del consiglio comunale. “Ammirevole il lavoro che i volontari fanno ogni giorno, il vostro valore è inestimabile”, ha affermato con forza ringraziando per l’impegno quotidiano portato avanti. Risultati positivi stanno emergendo dalla chiamata prenotata che ha preso il via quest’anno. “Come Fidas polesana - ha sottolineato Callegari - i dati del 2019 sono incoraggianti e ci portano a un cauto entusiasmo dopo anni di difficoltà. Un’iniziativa positiva è sicuramente la chiamata prenotata che dall’inizio di quest’anno si attua nel centro trasfusionale di Adria il sabato mattina e che consente minori attese per i donatori, oltre che modalità organizzata di lavoro per il personale sanitario. L’auspicio è che si possa presto procedere con un’estensione di questo progetto ad altri giorni della settimana, progetto che, pur richiedendo un impegno considerevole agli uffici di chiamata, rappresenta un modo sicuro per controllare e incentivare la raccolta”. Il significato dell’incontro, al di là degli aspetti strettamente formali, è nelle parole di Roberta Paesante: “L’assemblea è stata una bella occasione per condividere una giornata con altri volontari, rafforzando antichi legami di amicizia che da sempre uniscono i nostri volontari”.

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