you reporter

ADRIA

"State svendendo il teatro per un pugno di scontrini"

L'accusa del Movimento 5 Stelle di Adria all'amministrazione comunale

"State svendendo il teatro per un pugno di scontrini"

L'interno del teatro del popolo di Adria

"Il prestigioso teatro comunale del Popolo di Adria rappresenta il fiore all’occhiello della nostra città fin dalla sua inaugurazione, avvenuta il 24 settembre 1935  con 'Mefistofele' di Arrigo Boito, diretto da Tullio Serafin, e interpretato da artisti come Rosetta Pampanini, e Tancredi Pasero, uno dei più importanti bassi di inizio ‘900. Durante tutti questi decenni, ha ospitato nomi di assoluto rilievo, sia della lirica, che della prosa e dell’operetta, della musica sinfonica, e ha visto calcare il suo palcoscenico anche da importanti esponenti della migliore musica leggera italiana". Lo spiega il Movimento 5 Stelle di Adria.

"Per citare solo alcuni dei tantissimi nomi di spicco - prosegue la nota - che hanno reso il nostro teatro così importante ed apprezzato dai suoi estimatori, vale la pena ricordare qualche nome, chiedendo scusa a tutti quelli che è impossibile elencare per ovvi problemi di spazio: Toti Dal Monte, Wilma Vernocchi, Anna Moffo, le adriesi Giuliana Trombin e Rosetta Pizzo, Beniamino Gigli, Mario del Monaco, Giuseppe di Stefano, Florindo Andreolli, Katia Ricciarelli, Delia Scala, Carlo Dapporto, Renato Rascel. Alberto Rabagliati, Severino Gazzelloni, fino ad arrivare a tempi più recenti, con Antonello Venditti, Lucio Dalla, Mia Martini, Riccardo Cocciante, i Pooh, i New Trolls e tantissimi altri".

"Ora - prosegue la nota - alla luce delle ultime proposte dell’amministrazione comunale, appare chiaro che il nostro Teatro non potrà mai aspirare a rivivere quei momenti, che così tante soddisfazioni hanno dato agli adriesi e a tutti coloro che amano l’arte nella sua accezione più alta. Stiamo svendendo il nostro gioiello in cambio di uno scontrino del caffè, o di un pacchetto di bubble gum. Il teatro di qualità, al quale soprattutto gli adriesi sono stati abituati, viene sostituito da spettacoli che richiamano le performance di Zelig, ma che nulla hanno a che vedere con la prestigiosità del nostro Teatro e con la necessità di rilanciare la sua immagine non solo nel territorio comunale, ma anche oltre i suoi confini".  

C"rediamo sia svilente scontare il prezzo dei biglietti in cambio di un non quantificabile vantaggio per il commercio adriese, soprattutto perché non esiste un rapporto equilibrato tra sconto (a carico del comune), e introito a favore del commercio. Per assurdo, potrebbero essere presentati al botteghino 900 scontrini (pari ai posti disponibili) da 1 euro cadauno (900 euro per il commercio), mentre il mancato introito per il teatro sarebbe molto maggiore. Si è voluto rinunciare alla collaborazione con Arteven, che in Veneto continua ad organizzare stagioni teatrali dove si assiste al tutto esaurito, e si persiste nel percorrere una strada che finora, nonostante enormi proclami, ha solo spinto gli adriesi verso altre mete, più apprezzate".
22  gennaio 2020

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl