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ADRIA

"Baricetta, tante promesse ma la scuola è sola"

La lettera di sfogo del comitato La Matita di Teresa per la scuola di Baricetta: "Chiacchiere tante, ma fatti pochi. Siamo soli e senza risposte"

Scuola Baricetta, le tre richieste dei genitori

La scuola primaria di Baricetta

30/01/2020 - 10:04

"Siamo arrivati alla fine di gennaio, mese in cui le famiglie si esprimono per iscrivere i loro bambini alla classe prima delle elementari il prossimo settembre e il comitato La matita di Teresa si interroga se veramente sono state messe in atto tutte le sinergie per garantire un futuro alla scuola primaria di Baricetta", comincia così la lunga lettera di sfogo, allarme, richiesta di aiuto, del comitato La matita di Teresa per la salvezza della scuola di Baricetta.

"Numerosi sono stati gli incontri organizzati per dare alle famiglie risposte esaustive alle richieste di chiarimenti, ma soprattutto per tenerli informati sugli sviluppi degli incontri tenuti con gli amministratori e la dirigenza scolastica. Fino all’ultimo, le famiglie hanno atteso messaggi rassicuranti da parte dell’amministrazione comunale e dalla ds sulla volontà di mantenere aperta la scuola di Baricetta, con richieste ben precise per togliere ogni ombra di dubbio. Troppe sono infatti le ambiguità che non sono state mai sciolte:

- l’amministrazione comunale dice di credere nel mantenimento del presso della frazione promuovendo anche il trasporto del pulmino verso la Baricetta, ma al contempo garantisce il servizio anche per le famiglie delle frazioni che portano i loro figli nelle scuole di Adria;

- il sindaco non ha mai confermato quanto detto all’incontro alla presenza della dirigente, cioè che è disposto a sacrificare uno dei tanti plessi di Adria purché venga mantenuta l’apertura della scuola di Baricetta;

- la dirigenza scolastica si è sempre tenuta a debita distanza dai nostri appelli e da mesi si sottrae ad un incontro con il comitato.  Basti pensare che dal suo insediamento, avvenuto il 1 Settembre 2019, la ds Vianello, nonostante i diversi inviti, non ha mai fissato un appuntamento per ricevere il comitato, per confrontarsi coi genitori e ascoltare le loro richieste;

- nell’ultimo incontro avuto con l’amministrazione, alle presenza di alcuni membri del comitato,  la preside aveva promesso di far visita, insieme al sindaco, all’Usp Provinciale per valutare la fattibilità dell’avvio della classe prima nel plesso di Baricetta, intenzione di cui ad oggi non abbiamo ricevuto notizia".

"La dirigente attuale mai si è confrontata direttamente con il comitato, con le famiglie. Non solo non ha dato nessuna certezza, ma si è negata per evitare addirittura l’ascolto. Un dirigente che ha a cuore il suo Istituto, studia la situazione, esamina i numeri, convoca i genitori, tenta di equilibrare le iscrizioni affinché ogni plesso non cada in deroga e cerca di evitare che si formino classi troppo affollate a scapito di quelle in sofferenza. Se questo viene fatto, è solo per rafforzare le scuole di Adria, a scapito delle frazioni - continua il comitato - Un sindaco che ha a cuore le frazioni e i suoi servizi, in sinergia con il preside, dovrebbe essere il primo interlocutore dell’esercizio scolastico sul territorio, quale garante delle esigenze/richieste delle famiglie che in esso si trovano, facendosi carico anche delle azioni politiche necessarie per contrastare eventuali tagli imposti dalle scelte politiche regionali.  Il comitato, oltre a tutelare la presenza della scuola di Baricetta e adoperarsi per ottimizzare l’offerta formativa, ha investito risorse finanziarie permettendo di realizzazione il progetto pilota “Musicamenteinsieme” e, in collaborazione con le associazioni locali, ha promosso i pomeriggi con assistenza allo studio, laboratori a tema, una mensa interna alla locale scuola dell’Infanzia con prodotti a km zero. Nulla da parte dell’Istituto è stato erogato per la primaria di Baricetta, neppure i buoni pasto delle insegnanti che accompagnano gli alunni in mensa, perché il primo anno ci sono stati rinfacciati anche quelli".

"Numerosi sono stati in questi tre anni gli esempi che abbiamo preso da altre realtà simili alla nostra per portare idee e proposte all’amministrazione e all’istituto, al fine di evitare che si possa scrivere la parola fine alla primaria di Baricetta. Abbiamo appurato che nessun suggerimento è stato colto, le proposte sono sempre arrivate alle famiglie fuori tempo massimo, con la consapevolezza che una generosa attenzione dei nostri amministratori verso le comunità frazionali porterebbe sicuramente a un calo di consensi dal centro cittadino. Nessuno dei nostri politici ha il coraggio di fare scelte impopolari, di invertire la rotta, di rompere un colpevole silenzio che assorda d’ipocrisia; neppure dai banchi dell’opposizione si osa infrangere l’omertà che strozza in gola le parole tese a sostenere la scuola di Baricetta a scapito di un plesso di Adria. Colpevoli sono anche i silenzi dei referenti politici locali, quelli che hanno prestato la loro faccia per portare i nostri voti ai partiti nelle ultime amministrative, quelli che sono passati per le nostre case garantendo il loro impegno per Baricetta e che ora non sanno spendere una parola in favore delle nostre scuole! Purtroppo si tace anche dal pulpito. Non è un buon segno. Baricetta, oltre a non avere valide amicizie a cui sta a cuore, non ha neanche chi prega un santo in cielo".

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