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Palazzo Tassoni

Barbujani: “Quanto rende quell’autovelox?”

E’ quanto vuol sapere il consigliere di minoranza, insieme alla richiesta che l’impianto venga subito illuminato

Barbujani: “Quanto rende quell’autovelox?”

E’ convocato per giovedì 13 febbraio alle 20.30 il consiglio comunale di Adria nell’aula Cesare Zen di palazzo Tassoni. Si inizia con la trattazione dell’odg proposto dal consigliere Sandro Gino Spinello per l’intitolazione a monsignor Nereo Fogato del piazzale antistante la chiesa di Cristo Divin Lavoratore nel quartiere di Carbonara.

A seguire la relazione di Erika Munaro presidente della fondazione Mecenati. Anche l’argomento successivo tratta della Mecenati per alcuni chiarimenti chiesti dal capogruppo Pd: oltre alla fondazione si parlerà del conservatorio Buzzolla, dell’università popolare e dell’utilizzo delle sale comunali. Al quarto punto verrà discusso l’ordine del giorno sulla mancata riforma delle Ipab del Veneto, mozione presentata dai gruppi consiliari Ibc e Siamoadria. Gli stessi gruppi hanno anche presentato la mozione di attribuzione della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, proposta già presentata il 20 dicembre poi ritirata su richiesta di approfondimenti da parte di alcuni gruppi di minoranza.

Il punto 6 è un’altra mozione dei civici per esprimere sostegno alla commissione contro odio, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. Al punto 7 si parlerà della situazione di via Canaletti attraverso la mozione presentata dalla Lega il 17 dicembre e l’interrogazione della lista Cavallari2.0 arrivata a protocollo il 7 febbraio scorso. Un’altra mozione al punto 8 per discutere della mancata illuminazione dell’autovelox sulla Sr 516 Adria-Piovese, annunciata dal sindaco all’indomani dell’installazione a fine settembre ma non ancora attivata.

Barbujani ha anche chiesto gli introiti dell’autovelox. L’ultimo argomento si annuncia particolarmente scottante con l’interrogazione presentata dalla Lega sulla gestione delle sale comunali. Il caso è scoppiato nelle scorse settimane a seguito di atti di vandalismo compiuti da alcuni minorenni che hanno avuto libero accesso in una sala del centro polivalente di Bottrighe. I ragazzi sono andati dal sindaco a scusarsi e mettendosi a disposizione della comunità per le manifestazioni del paese, ma resta il problema della “leggerezza” con la quale è stata loro consegnata la chiave senza il controllo di un adulto.

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