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NELLO SANTI 1931-2020

"Intitoliamo il teatro al maestro Nello Santi"

Proposta lanciata da M5s. Bedetti, De Palma e Rigosa concordano: “E’ stato l’ultimo dei grandi”

"Intitoliamo il teatro al maestro Nello Santi"

La città etrusca sente di aver perso di uno dei suoi figli più illustri che hanno reso onore al nome di Adria nei più prestigiosi teatri del mondo: Nello Santi. Il grande direttore d’orchestra si è spento giovedì scorso all’età di 88 anni. E i Cinque Stelle anticipano quello che è il pensiero della stragrande maggioranza degli adriesi: l’intitolazione del teatro comunale perché “ben pochi adriesi hanno saputo e sapranno rendere onore e prestigio al nome della nostra città in giro per il mondo come Nello Santi”. La proposta sarà formalizzata nei prossimi giorni con una mozione affinché possa essere presentata già nel consiglio comunale di giovedì prossimo.

La notizia della scomparsa è apparsa su tutte le testate nazionali e sulle agenzie internazionali. Particolare attenzione vi ha dato anche il “New York Times” con un articolo a firma di Jonathan Kandell sotto il titolo “Nello Santi, conductor with his heart in italian opera, dies at 88” e sottotitolo: “Mr. Santi, who led hundreds of performances at the Metropolitan Opera, was a renowned interpreter of Puccini and, especially, Verdi”. Poi le parole, a metà articolo, che infiammano l’orgoglio degli adriesi: “Nello Santi was born on Sept. 22, 1931, in Adria, a small town south of Venice, to Giovanni and Alfonsina (Fonso) Santi”, ovvero “Nello Santi era nato il 22 settembre 1931 ad Adria, piccola città a sud di Venezia, da Giovanni e Alfonsina (Fonso) Santi”. Non si sa quando un altro adriese avrà questo onore.

Resta ancora l’incertezza sul funerale, secondo qualche voce si sarebbe svolto ieri in forma strettamente privata a Lugano, ma ancora non si ha conferma. L’amministrazione comunale parteciperà con una delegazione ufficiale per portare l’ultimo saluto al maestro, qualora le esequie siano ancora da celebrare e qualora non avvenissero in forma privata. Intanto le bandiere di palazzo Tassoni sono listate a lutto.

La sua ultima apparizione nella sua “casa”, ovvero al teatro Comunale, è stata il 14 settembre 1996 quando l’allora sindaco Sandro Gino Spinello convinse a il maestro a dirigere il concerto di riapertura del teatro chiuso da tempo. Il giudizio finale fu unanime: “Serata storica e indimenticabile”. E come gesto di amore per la sua città si esibì gratuitamente, così pure l’orchestra della Fenice che diresse in quella straordinaria occasione con il Comunale completamente gremito.

Vent’anni dopo, il 21 aprile 2016 a Venezia, il sindaco Massimo Barbujani strappò l’impegno che sarebbe tornato ad Adria, ma le sue condizioni di salute rendevano sempre più problematici gli spostamenti, dal momento che la sua residenza era in Svizzera, a Zurigo.

“La notizia della scomparsa del maestro Nello Santi - commenta il sindaco Omar Barbierato - ha rappresentato un duro colpo per gli appassionati di musica e ha colpito diritto al cuore l'anima di una città, la sua Adria, che della musica e della cultura ha fatto la propria bandiera. Una figura che ha tracciato non solo una splendida ed eccezionale carriera artistica, ma che ha lasciato in chi l’ha conosciuto il bellissimo ricordo di una persona estremamente umana. Adria - conclude Barbierato - si unisce alla famiglia dell’artista in questo momento di dolore e si prepara a ricordarlo nel modo migliore”.

Parole di profondo cordoglio vengono espresse da Tiziano Bedetti, giovane compositore, docente al Buzzolla. “E’ stato l'ultimo direttore d'orchestra erede della grande tradizione musicale italiana. Sono onorato - aggiunge - di averlo conosciuto e lo ricordo con profonda stima, gratitudine ed affetto”.

Si aggiunge un altro docente del Buzzolla, Ambrogio De Palma direttore dell’orchestra del conservatorio. “Questo è il sorriso (indicando una vecchia foto in bianco e nero, ndr) con cui ti ho conosciuto e incontrato la prima volta, più di trent’anni fa. Con te si spegne uno degli ultimi baluardi della tradizione lirica italiana, della scuola direttoriale e un grandissimo musicista. Spero che Adria tutta sappia donarti il tributo che meriti”.

Un commosso ricordo arriva da Danilo Rigosa, basso di fama internazionale, adesso rifugiatosi a Bellombra per portare avanti una scuola di talenti, uno dei quali è il tenore Vittorio Grigolo che ieri era è stato ospite a Sanremo. “Santi è stato l’ultimo dei grandi - afferma - dava alla direzione un’impronta emotiva all’opera e prima di iniziare diceva: ‘Fammi sentire il tuo respiro, così respiro con te’. Con lui c’è stato un affiatamento pazzesco, è stato un onore averlo conosciuto”.

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