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INFANZIA

Scuole materne, futuro da incubo

Famiglie in difficoltà a pagare la rette, si teme un crollo delle iscrizioni. Asili a rischio chiusura

Scuole materne, futuro da incubo

Famiglie in difficoltà a pagare la rette, si teme un crollo delle iscrizioni. Asili a rischio chiusura

L’amministrazione comunale di Adria ha anticipato la prima rata del contributo annuale, solitamente versata a luglio, alle scuole materne paritarie. Tale contributo, per complessivi 24mila euro, è così suddiviso: Maria Immacolata 6.279, madre Elisa Andreoli 5.280, Santa Madra Teresa del Bambin Gesù 5.131, Maria Ausiliatrice di Baricetta 3.769, Umberto Maddalena di Bottrighe 3.540.

Un segnale di vicinanza molto apprezzato dalle stesse scuole. “La recente misura presa dall’amministrazione comunale che anticipa di alcuni mesi un acconto sui contributi già spettanti per l’anno scolastico in corso - si legge in un comunicato congiunto delle cinque scuole - immette certamente rapida liquidità in un momento di estrema difficoltà: le scuole restituiscono immediatamente al tessuto cittadino la misura, processando pagamenti a decine di aziende fornitrici operanti nel nostro territorio. Restano ovviamente aperti i canali di contatto per il monitoraggio già in corso di un secondo passo possibile, consistente nel rapido giro alle scuole di un contributo integrativo spettante, emesso dalla Regione Veneto. Certamente il quadro complessivo richiede l’intervento di altri enti statali, Regione e Ministero in primis, sia in termini di liquidità sia di velocità degli interventi. L’approccio in corso di valutazione per un sostegno diretto alle famiglie ci ha sempre visti favorevoli, ritenendo che il primo interlocutore dello Stato sia la famiglia stessa, nell’esercizio dei propri diritti educativi costituzionali”.

A questo punto i cinque asili allargano lo sguardo su un orizzonte di problematiche ben più complesso nel quale si intravede un futuro molto preoccupante.

“Fin dall’inizio dell’emergenza epidemiologica che stiamo attraversando - affermano - fra le cinque scuole paritarie e l’amministrazione cittadina è stato aperto un canale permanente di monitoraggio e scambio informativo che riteniamo strumento pregevole per seguire l’impatto della crisi su un’articolata offerta formativa, facente parte del sistema pubblico di istruzione della nostra città. Gli istituti paritari gestiscono cinque plessi scolastici: tre nel capoluogo, rispettivamente nei quartieri Castello, Tomba e Borgo Dolomiti, due rispettivamente nelle frazioni di Bottrighe e Baricetta, articolando un’offerta formativa complessiva di otto sezioni per l’infanzia, quattro sezioni primavera e tre servizi di doposcuola e mensa scolastica, per un servizio a 312 utenti. Il sistema mette a disposizione 30 posti di lavoro e si avvale della collaborazione di 30 volontari e, in due plessi del capoluogo, di relative comunità religiose di suore. I plessi sviluppano diversificate misure di flessibilità dell’accesso: quelli localizzati nelle frazioni assicurano il trasporto e tutti gli istituti insieme offrono misure di estensione oraria per venire incontro alle esigenze lavorative delle famiglie”.

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