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ATTIVE TERRE

Laboratorio paesaggio e urbano: il finale è in videoconferenza

Grande soddisfazione per la ripresa delle attività, che consente di concludere il percorso già avviato a febbraio

Laboratorio paesaggio e urbano: il finale è in videoconferenza

Si riprende finalmente il filo delle attività laboratoriali sul paesaggio e sulla città avviate con il progetto “Cantiere paesaggio”, splendida e articolata esperienza di co-progettazione sociale, sulla tematica paesaggistica finanziata del Csv di Rovigo - area cultura, portato avanti da un pool di associazioni di volontariato che hanno ideato e attuato il tema.

Prima di tutto Attive terre di Adria, cui sono poste in capo queste due attività, insieme all’associazione culturale di promozione sociale Leonardo da Vinci di Villanova del Ghebbo, Cantieri culturali creativi di Rovigo, il Manegium di Fratta Polesine e Focus circolo fotografico di Adria.

Il terzo e ultimo incontro congiunto tra i due laboratori paralleli, si terrà in modalità videoconferenza, su piattaforma zoom dell’Università di Padova, gestita dai due docenti Giada Peterle e Francesco Visentin.

L’incontro sarà suddiviso in due parti, per ovvie ragioni di concentrazione della durata ciascuna di due ore e mezza, al fine di garantire la durata complessiva prevista di cinque ore, come definito con gli ordini professionali.

Il programma delle attività del terzo incontro dei laboratori sul paesaggio e sul contesto urbano dal titolo “Disegnare paesaggi: per una mappatura collettiva del territorio”, si comporrà di due parti. La prima parte si svolge questa mattina dalle 9.30 alle 12, mentre la seconda è in programma sabato prossimo 23 maggio sempre dalle 9.30 alle 12.

La scansione della videoconferenza si sviluppa in quattro momenti ben distinti: “Il paesaggio oltre l’urbano”, “Disegnare percorsi”, “Incontri tra percorsi” e “Rileggere percorsi: la mappa” con Eliana Albertini, illustratrice che avrà il compito di mettere nero su bianco, gli esiti del percorso svolto dai partecipanti.

Grande soddisfazione per la ripresa delle attività, che consente di concludere il percorso già avviato a febbraio, viene da Alessandro Andreello, presidente di Attive terre.

“Siamo molto contenti – afferma – che sia stata trovata la modalità alternativa per concludere questo percorso che ha suscitato grande interesse. In questo modo possiamo dare ugualmente efficace compiutezza a questa interessante esperienza, la quale, anche se da remoto, consente ai partecipanti di monetizzare l’impegno profuso dando seguito, da un lato, al riconoscimento del crediti formativi professionali e dall’altro al fatto di non disperdere il contributo partecipativo di idee e proposte emerse durante i precedenti incontri. Un patrimonio di idee, iniziative e prospettive – sottolinea Andreello - che diventa materiale prezioso da portare all’attenzione delle amministrazioni comunali interessate territorialmente, in un’ottica che va proprio nel senso di ciò che prevede la Convenzione europea del paesaggio”.

Il percorso formativo si è sviluppato su due binari: il laboratorio paesaggio e il laboratorio urbano.

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