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Si prepara la sfiducia a Bisco

Barbierato: “Strategia della tensione preparata a tavolino”. La minoranza: “Parole offensive”

Si prepara la sfiducia a Bisco

Il prossimo consiglio comunale inizierà con la mozione di sfiducia al presidente del consiglio comunale Francesco Bisco. La prima mossa dopo la notte da dimenticare, che ha visto l’arrivo dei carabinieri a Palazzo Tassoni, mai successo prima, per riportare la calma, viene da Giorgia Furlanetto, la stessa che ha chiamato l’intervento degli uomini dell’arma.

“Direi che la sfiducia viene da sé - spiega l’esponente di Fratelli d’Italia - Lo stesso presidente ha pubblicamente ammesso di non essere stato in grado di svolgere il proprio ruolo nel condurre il consiglio. Adesso non voglio aggiungere altro, non voglio primogeniture, perché desidero condividere questo passaggio con gli altri della minoranza”.

Intanto, va ricordato che il sindaco Omar Barbierato ha già fatto quadrato attorno a Bisco confermando piena fiducia e ribadendo che “altri dovrebbero scusarmi per il loro atteggiamento ostruzionismo e distruttivo”.

Le vicende dell’altra sera non potranno essere facilmente dimenticate, così pure non potranno essere archiviate come “incidente” come banalmente affermato dal presidente. Alla ripresa dell’adunanza ha preso la parola Sandro Gino Spinello, uno dei pochi ad aver compreso la gravità della situazione. “Sono successi in questi minuti dei fatti mai accaduti prima. Credo che per il bene della città non sia utile continuare una discussione e un confronto per quello che è successo. Non voglio esprimere giudizi – ha proseguito - perché saremo chiamati in altra sede a dare le nostre versioni. Mi sento solo di esprimere solidarietà sconfinata a due colleghi consiglieri Lamberto Cavallari e Massimo Barbujani che si sono sentiti offesi nel più profondo del loro intimo, per cui a tutti loro va la mia e la nostra solidarietà e un abbraccio infinito. Certi limiti non dovrebbero mai essere superati”. Ed ha aggiunto a nome di tutta la minoranza: “Proprio per il bene della città facciamo questa proposta: passiamo al voto degli argomenti, noi non prenderemo la parola e chiediamo a voi della maggioranza di fare la stessa cosa. Si votino gli atti, il bilancio e si concluda questo consiglio comunale sperando che si chiuda anche una delle pagine più buie della vita democratica di questo consiglio comunale”.

A seguire è intervenuto il sindaco. “Penso che le provocazioni continue che ci sono state durante la serata e un certo modo di tenere alta la tensione - ha dichiarato - sia gioco forza che porti a determinate situazioni di stress e mi viene da pensare che il risultato sia quello. Invece di parlare dei problemi della città, di parlare del bilancio, come dovevamo fare questa sera, siamo stati invasi dalle mozioni d’ordine e altro, a me la proposta di Spinello sta bene”. E ancora. “Certo che non posso non dire che tutte le belle parole che si spendono come ‘lavoriamo insieme’, ‘collaboriamo per il bene della città’ vengono poi disattese dai comportamenti. Chi ha visto può valutare quali sono i comportamenti, in questo consiglio comunale: io sono intervenuto una volta, all’inizio, ho rubato penso circa o sei minuti, non sono più intervenuto, penso non mi si possa additare nulla. La tecnica del mettere sotto accusa il presidente del consiglio e di non aiutarlo in alcun modo a condurre in maniera serena, non fa onore a nessuno. Però, c’è un racconto della città quando si dice ‘dobbiamo crescere insieme’ e dall’altra parte si cerca di fare esattamente il contrario. Questo fa male a tutti. Non so dove si voglia arrivare certo che se si viene qua e si discute, ci sono gli emendamenti, c’è il bilancio, quella era la strada da fare. Ognuno ha urlato, il presidente del consiglio interrotto, preso in giro, villaneggiato con battute, questo è il clima in cui si è svolto il consiglio comunale, basta guardare la giornata di ieri (lunedì 18, ndr) e la giornata di oggi (martedì 19, ndr) per capire”.

Barbierato ha concluso con parole di fuoco: “Chi ha condotto questo tipo di strategia della tensione, vien da pensare che sia stata studiata a tavolino”.

Parole che hanno indispettito la minoranza che ha abbandonato l’aula. “Dopo la incresciosa situazione venutasi a creare con la sospensione della seduta per evitare che aumentasse il clima di contrapposizione e di incomunicabilità tra i consiglieri – si legge in una nota congiunta dei sei consiglieri di minoranza - abbiamo comunicato responsabilmente la nostra disponibilità a rinunciare a intervenire e a passare direttamente al voto, chiedendo alla maggioranza di fare altrettanto. La risposta del sindaco è stata altamente offensiva nei nostri confronti, in particolare quando ha dichiarato: ‘Questo è il clima in cui si è svolto il consiglio comunale, basta guardare la giornata di ieri e la giornata di oggi per capire chi ha condotto questo tipo di strategia della tensione. Perché viene da pensare che proprio sia stata studiata a tavolino’. Parole irricevibili e irresponsabili”.

A questo punto viene da pensare che per il prossimo consiglio sarà opportuno prenotare una benedizione del Papa.

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