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PALAZZO TASSONI

Il peggior consiglio comunale di sempre, la Lega si appella a Mattarella

In settimana partirà un esposto per Prefetto, Procura e Quirinale per i “soprusi antidemocratici”

il peggior consiglio comunale di sempre, la Lega si appella a Mattarella

"Azzeriamo le polemiche, ma non possiamo mettere una pietra sopra su quanto accaduto, come se niente fosse accaduto, non tanto sulle due serate del consiglio comunale di lunedì e martedì scorso, ma sulla fase preparatoria del suo bilancio con l’epilogo finale del voto da parte della sola maggioranza civica": è la presa di posizione della Lega adriese che ieri mattina ha organizzato una conferenza con i consiglieri comunali Paolo Baruffaldi ed Emanuela Beltrame.

Ma è una posizione condivisa da tutta la sezione, sottolineata dalla presenza dei big locali del partito e di alcuni militanti.

Ovviamente in numero contenuto, nel rispetto delle norme di sicurezza imposte dal Coronavirus.

Su quanto successo Beltrame annuncia che in settimana sarà preparato un esposto da inviare al prefetto, alla procura e al presidente della Repubblica, quest’ultimo quale “massima espressione e garante della vita democratica del paese attraverso il regolare funzionamento delle istituzioni”.

Il riferimento principale è all’estromissione di Giorgia Furlanetto durante il civico consesso da parte del presidente Francesco Bisco, che poi si è impantanato nella tecnologia della videoconferenza.

Così Baruffaldi ha espresso solidarietà all’esponente FdI per il sopruso antidemocratico e ai due consiglieri Massimo Barbujani e Lamberto Cavallari perché colpiti nella affetti più cari.

Ma il vero affondo nei confronti della giunta civica e della sua maggioranza arriva sui numeri della manovra finanziaria. Innanzitutto Baruffaldi smentisce quando detto da Barbierato, ossia che “la Lega abbia impedito la formulazione di un unico maxi emendamento al bilancio, mettendo insieme le richieste di maggioranza e minoranza, per poi arrivare in consiglio pronti per la votazione. Né nella capigruppo, né in commissione sono stati presi in considerazione gli emendamenti né dell’una, né dell’altra parte”.

E ancora. “Il bilancio preparato dalla giunta è stato bocciato dalla stessa maggioranza civica visto che subito Ibc e SiamoAdria hanno presentato un emendamento che ha spostato diverse risorse. Ma l’aspetto politico più sorprendente – incalza Baruffaldi – è che la stessa maggioranza è stata esclusa dalla formulazione della manovra, a questo punto ci chiediamo chi ha dato le direttive politiche”.

Il capogruppo del carroccio respinge al mittente l’accusa di disinteresse della Regione. “Chi amministra – spiega – non può nascondersi dietro lo slogan ‘zero euro dalla Regione’ perché questo non è vero ma nasconde, in maniera maldestra, la propria incapacità di saper amministrare. La Regione ha messo a disposizione per l’emergenza i 240mila euro del distretto del commercio, di cui metà per le attività produttive, che verranno dati a rendicontazione. Se il Comune ci avesse ascoltato, dai nostri emendamenti sarebbero saltati fuori 70mila da destinare alle imprese, aggiunti ai 50mila della famiglia Duò, si arriva a 120mila giusto quella somma che tra un anno, massimo 15 mesi, il comune avrebbe avuto gratis nelle proprie casse”.

Ma non finisce qui. “Ci sarebbero tante cose da dire per sbugiardare il sindaco, ci limitiamo a due perché troppo grosse per essere ignorate. Ha detto che noi avremmo tagliato i soldi per la manutenzione degli ascensori e in questo modo sarebbe stato impedito alle persone diversamente abili di accedere agli uffici comunali. Abbiamo soltanto tolto la parte in più aggiunta nel bilancio 2020, lasciando la stessa cifra di un anno fa, così pure per la manutenzione del verde. Inoltre il sindaco non può nascondersi dietro a una foglia di fico, perché trattandosi di piccole cifre, in caso di forte necessità, una variazione di bilancio si fa in pochissimo tempo. Invece il loro unico obiettivo – prosegue Baruffaldi – è gettare fango sui nostri emendamenti per non dover riconoscere che erano fatti bene, oltretutto tutti, tranne uno, hanno ottenuto il via libera dei revisori, questo significa che avevano un fondamento anche dal punto della sostenibilità di bilancio”.

Da ricordare che gli emendamenti sono stati messi a punto dai tre partiti del centrodestra: Forza Italia con Federico Simoni, Fratelli d’Italia con Giorgia Furlanetto e la Lega con Baruffaldi e Beltrame. Ed è quest’ultima, componente della II commissione, che fotografa lo stato di sbandamento che regna a Palazzo Tassoni.

“Quando il 29 aprile ci hanno presentato il bilancio in commissione – ricorda – si sono presentati con una manovra che sostanzialmente era un copia/incolla di quello di un anno fa: ancora non si erano resi conto che c’è stata la pandemia, con famiglie e imprese in ginocchio”.

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