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Il museo archeologico riapre i battenti

Obbligatorie prenotazione e mascherina. Alberta Facchi: “Vittoria dell’amore per la cultura”

Il museo archeologico riapre i battenti

E’ stata una lunga e dura battaglia, ma alla fine il Minotauro l’ha spuntata, ancora una volta. Ha sconfitto il Coronavirus. Per sconfiggere questo invisibile quanto terribile virus, che in Italia ha seminato quasi 35mila vittime, serviva proprio quella figura mitologia greca: figlio del Toro di Creta e di Pasifae, regina di Creta, era un essere mostruoso e feroce, con il corpo di un uomo e la testa di un toro che nacque per volere di Poseidone, il dio del mare, che intendeva punire il re di Creta, Minosse.

Il Minotauro, rappresentato in un frammento di ceramica attica esposto in via Badini, è il protagonista della lotta contro tre nemici alieni, sconosciuti fino a qualche mese fa, adesso identificati come Covid-19.

La battaglia è riprodotta in un breve filmato attraverso il quale il museo archeologico nazionale annuncia la riapertura: da domani il museo e il suo parco sono aperti al pubblico. Questi i giorni e gli orari di accesso: domani dalle 14,30 alle 19,30; dal martedì al sabato 14,30-19,30, domenica e festivi 15-19,30, lunedì chiuso.

Ovviamente sarà necessario osservare le prescrizioni anti Covid-19 come uso obbligatorio della mascherina, igienizzazione delle mani con gel disposto lungo il percorso museale; all’ingresso sarà rilevata la temperatura corporea.

Inoltre, in caso di forte affluenza, gli ingressi verranno contingentati. Obbligatoria la prenotazione chiamando al numero 042621612.

La riapertura è anche un primato italiano: infatti si tratta del primo museo archeologico nazionale che riapre al pubblico, attualmente sono aperti solo le Gallerie dell'accademia e il parco di Villa Pisani di Stra.

Inoltre questa riapertura avviene in occasione delle Giornate europee dell’archeologia, manifestazione nata per valorizzare il patrimonio archeologico mettendo in rete tutti i siti e i musei del continente.

Grande soddisfazione viene espressa da parte della direttrice Alberta Facchi che nel periodo della pandemia ha tenuto aperti i canali con il pubblico attraverso diverse iniziative social.

“E’ un'apertura che ha una grande importanza simbolica – spiega - all'insegna dell'accessibilità al pubblico e dell'amore per la cultura che, anche in questo periodo di chiusura, ha mantenuto la sua voce attraverso i canali social e le iniziative #laculturanonsiferma e #iorestoacasa”.

Al museo è allestita anche la mostra “Lo sguardo del buio: il cieco di Adria e il Tintoretto” che sarà accessibile dal 5 settembre al 6 gennaio prossimi. Adesso il lockdown è proprio finito: lo scrigno della cultura e della bellezza torna a illuminare la città.

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