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QUADRIFOGLIO

Grazie di cuore alla Croce verde

Sturaro: “Riconoscimento per lo staff e tutti i volontari, un plauso a Lamberto e Rahima”

Grazie di cuore alla Croce verde

Il primo appuntamento post Coronavirus del gruppo Quadrifoglio è un omaggio a Ulderico Geminiani, il presidente scomparso il 23 marzo, circondato soltanto dal calore dei familiari più intimi. E in suo onore l’associazione ha organizzato una raccolta fondi destinati alla Croce verde, storico sodalizio di volontariato socio sanitario che anche in questa emergenza è stato un punto di riferimento prezioso e fondamentale per tutta la comunità adriese e polesana.

La consegna è avvenuta l’altra sera nella suggestiva cornice della sala delle feste dell’hotel Stella d’Italia. A fare gli onori di casa il presidente vacante Giuliano Franzoso, che ha consegnato la beneficenza nelle mani del presidente Antonio Sturaro.

“Ringrazio prima di tutto gli amici del Quadrifoglio – ha esordito – perché, al di là del valore economico sempre importante, è un riconoscimento morale di quanto la Croce verde ha fatto, sta facendo e continuerà a fare in futuro. Voglio aggiungere che in questo periodo io ho fatto ben poco, se non seguire gli adempimenti burocratico amministravi, tutto il merito va allo staff di via Malfatti e a quel centinaio di volontari che spontaneamente e generosamente si sono messi a disposizione per l’emergenza provocata dal Covid-19”.

“E un ringraziamento particolare – ha sottolineato il presidente – è doveroso nei confronti di Lamberto Cavallari e della sua compagna Rahima Spahic che nei mesi scorsi si sono donati con un impegno encomiabile”.

E ha aggiunto la celebre frase: “Accanto a un grande uomo c’è sempre una grande donna”.

Presente alla serata il figlio di Geminiani, Stefano, mentre la figlia Marika non ha potuto partecipare per impegni di lavoro.

“E’ un momento emozionante per me e per la mia famiglia – ha affermato – Mio padre teneva molto a questa associazione e so quanto anche voi eravate legati a lui. So che eravate amici con la A maiuscola, questo è motivo di orgoglio per tutti noi. Papà ci ha insegnato a scoprire e amare la nostra città, per la quale ognuno può e deve fare la propria parte. Sono convinto che da lassù continuerà a disegnare gli scorci e i particolari più belli della nostra Adria”.

Stefano ha anticipato che appena possibile sarà celebrata una messa in suffragio di Ulderico aperta a tutta la comunità. Un momento particolarmente toccante della serata è stata la lettura della poesia di Franco Callegaro dedicato proprio a Ulderico: “Se questa sera è ancora qui tra noi/ gli dico: “ Bentornato Presidente/ prima di andare via dicci il segreto/ di quella tua bontà intelligente”.

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