VOCE
ADRIA
04.07.2020 - 12:18
Entico Naccari in divisa
Enrico Naccari ha ottenuto la promozione a generale di brigata dell’esercito italiano.
Classe 1961, compirà 59 il prossimo 16 luglio, a 21 anni è stato nominato sottotenente nell'arma di artiglieria, quindi ha assolto numerosi incarichi di comando, di staff e di stato maggiore in reparti ed enti nazionali e in organismi internazionali come la Nato e Ue, partecipando inoltre a numerose operazioni e attività in Italia e all'estero.
"Nel giorno in cui vengo promosso generale di brigata e, contestualmente, posto in ausiliaria – afferma - il mio pensiero va alle donne e agli uomini che hanno servito l'Italia sotto il mio comando. Ai giovani soldati di leva, alla loro generosità e allo spirito di sacrificio, con cui hanno saputo affrontare le difficoltà. Ai volontari, con cui ho condiviso momenti di apprensione, ma anche di grande soddisfazione umana e professionale. Ho svolto tutti i miei incarichi, conscio del legame etimologico che esiste tra il termine ‘responsabilità’ e il verbo ‘rispondere. Ho sempre ritenuto che essere un buon comandante significasse dare risposte: ai propri superiori e ai propri collaboratori. Conscio che, non sempre, queste risposte potessero piacere, sempre me ne sono assunto piena responsabilità".
Quindi rivolge "un pensiero riverente ai nostri caduti e alle bandiere di guerra e d'istituto sotto le quali ho avuto l'onore di servire, in armi, la mia Patria. Un pensiero commosso a mio padre e a mia madre, che, purtroppo, non sono più con me e un ringraziamento alla mia famiglia, per il suo sostegno costante. A tutti loro dedico questa mia promozione". Una promozione, dunque, che è il giusto riconoscimento per 40 di servizio nell’esercito italiano a servizio della Patria.
Enrico Naccari è molto conosciuto e stimato in città anche per il suo impegno a difesa dei servizi socio sanitari dell’ospedale Santa Maria regina degli angeli, presidente dell’omonimo comitato cittadino che tre anni fa ha raccolto oltre 3mila firma a difesa dell’ospedale e per sanità pubblica. Nel marzo scorso tutta la comunità adriese è stata con il fiato sospeso quando lui stesso ha annunciato di essere stato colpito dal Covid-19: dopo il ricovero a Trecenta tutto si è risolto per il meglio ed è tornato ad abbracciare i suoi cari.
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