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Applausi agli eroi anti-Covid

Premiate istituzioni sanitarie, Casa di riposo e terzo settore che “credono negli essere umani”

Applausi agli eroi anti-Covid

Inizio sulle note dell’Inno di Mameli con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del Covid-19 e di quanti hanno duramente sofferto, conclusione con le toccanti parole “Credo negli essere umani” di Marco Mengoni: è stata la grande serata della solidarietà e del volontariato con quel “Adria ringrazia gli operatori della lotta al Covid-19” organizzata dalla Croce verde. Nell’impossibilità di dare un riconoscimento a ciascuno, allora è stato consegnato un premio ai rappresentati delle istituzioni e associazioni delle diverse strutture. L’evento è stato condotto da Paolo De Grandis e Lamberto Cavallari.

Il primo riconoscimento è stato consegnato all’Ulss 5 Polesana comprendendo tutta la sua struttura logistico, organizzativa e sanitaria, così la targa è stata consegnata dal sindaco Omar Barbierato al direttore generale Antonio Fernando Compostella insieme al direttore sanitario Edgardo Contato. Un riconoscimento alla centrale operativa del 118: l’assessore regionale Cristiano Corazzari ha consegnato la targa al direttore Marco Sommacampagna. Il reparto messo a più dura prova è stato quello di pneumologia con la realizzazione del centro Covid-19 nell’ospedale di Trecenta: il presidente della conferenza dei sindaci Ulss 5 Franco Vitale ha consegnato il riconoscimento al direttore Gianluca Casoni. E ancora. Super lavoro per il servizio igiene, così il consigliere comunale Enrico Bonato, delegato alla Protezione civile adriese, ha consegnato l’attestato ad Antonella Gennaro coordinatrice degli assistenti sanitari. Quindi il presidente nazionale Anpas Fabrizio Pregliasco ha consegnato il riconoscimento a Francesco Borella operatorio socio sanitario.

Oltre alle strutture ospedaliere, il Coronavirus ha messo a dura prova le Case di riposo: il Csa di riviera Sant’Andrea ha saputo far fronte all’emergenza con grande professionalità, efficienza e tatto umano, così è stato dato un riconoscimento alle dipendenti e operatrici socio sanitarie rappresentate da Ornella Boscolo, Giorgia Fini e Stefania Pocai.

“La spina dorsale dell’emergenza” come l’ha definita Pregliasco è rappresentata dal terzo settore che nella città etrusca vede la sua più alta espressione organizzativa, logistica e professionale nella Croce verde. Così è stato dato un riconoscimento alle diverse articolazioni dell’associazione di via Malfatti: Corrado Mosca per gli autisti soccorritori, Angelo Rossi per gli infermieri, Mauro Fregnan per i volontari professionali. Nel periodo del lockdown oltre un centinaio di cittadini volontari, bloccati nella clausura domestica, si sono messi a disposizione della Croce verde per quelli che possono apparire servizi secondari, ma in quel periodo sono risultati particolarmente utili e preziosi per la cittadinanza: dal trasporto dei prelievi al laboratorio, alla consegna dei referti e/o della spesa alle famiglie e tanti altri servizi. Così a nome di tutti costoro sono stati chiamati sul palco la più giovane Emma Soardo e il più anziano Alfredo Guerra.

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