you reporter

Museo

Quattro mesi per conoscere Groto

Alberta Facchi: “Sono emozionatissima dopo mesi difficili, segno di speranza per tutta la città”

Quattro mesi per conoscere Groto

E’ riaperta. La mostra “Lo sguardo del buio: il cieco d’Adria e il Tintoretto” allestita al museo archeologico nazionale ha riaperto i battenti sabato pomeriggio dopo la sospensione a causa del lockdown provocato dal Coronavirus. Rimarrà aperta fino al 6 gennaio negli stessi orari di apertura del museo dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30, domenica e festivi dalle 15 alle 19.30, lunedì chiuso. Si accede con lo stesso biglietto di ingresso al museo. Inoltre, la struttura di via Badini ha promosso un abbonamento annuo di 12 euro che consente l’accesso illimitato per 12 mesi.

“Sono emozionatissima”, le prime parole della direttrice Alberta Facchi. In effetti è stata un’emozione particolare che ha coinvolto tutte le persone presenti, sia pure in numero molto ridotto per rispettare le normative di sicurezza sanitaria anti Covid 19, per un evento che rappresenta senza dubbio un momento di festa per la città e tutto il Polesine. L’amministrazione comunale era rappresentata dalla vicesindaca Wilma Moda, inoltre erano presenti Moreno Gasparini presidente dell’Ente parco Veneto del delta del Po, la presidente Pro loco Letizia Guerra, la presidente della fondazione Bocchi Elena Passadore, Antonio Giolo della fondazione Cariparo, quindi il curatore Alessandro Ceccotto insieme ad altri appassionati di cultura e storia della città.

“Si riparte - ha aggiunto Facchi - Non è stato facile dopo mesi difficili, ma questa ripartenza è un segno di speranza per il museo e per tutta la città”. Quindi ha ringraziato il comune per aver curato il prato e l’ente parco ha realizzato la manutenzione delle piante con la loro messa in sicurezza. “Possono apparire cose secondarie - ha puntualizzato la direttrice - ma alcune notizie drammatiche dei giorni scorsi ci dicono che tutto è importante, il pericolo è sempre dietro l’angolo e sempre pronto a colpire”. Moda ha ricordato che “l’amministrazione comunale ha sempre creduto in questa mostra e siamo ben lieti che possa essere riaperta al pubblico affinché venga valorizzato questo nostro concittadino, figura di primo piano nel mondo intellettuale del Rinascimento italiano ed europeo”. Da parte sua, Gasparini ha auspicato che “questo importante evento culturale sia di stimolo affinché tutto il Delta sappia essere unito per far conoscere il nostro patrimonio storico/culturale, che è immenso, anche se spesso non ce ne accorgiamo e tendiamo a sottovalutarlo”. L’incontro si è concluso con una visita guidata alla mostra condotta da Guerra che ha ricordato le tappe principali della vita del Groto.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Amazon continua a cercare lavoratori
CASTELGUGLIELMO E SAN BELLINO

Amazon continua a cercare lavoratori

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl