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BOTTRIGHE

Le auto sfrecciano in via Dante: tragedia evitata per un soffio

La segnalazione dei residenti

Le auto sfrecciano in via Dante: tragedia evitata per un soffio

Via Dante a Bottrighe

Via Dante Alighieri a Bottrighe è sempre più strada da rally. E’ la protesta che si alza dai numerosi residenti del lungo tratta di strada che da località Curicchi porta al centro del paese. "Il viale che collega via Curicchi a piazza della Libertà, lungo 1.300 metri, tutto un rettilineo, vede sfrecciare auto e moto a velocità troppo elevata, creando seri pericoli per chi vi transita”.77".

A lanciare l’allarme è Nadia Ledimarga Carrara, titolare, insieme al marito Luciano Freguglia, della trattoria Dalla Marga che esprime il pensiero di diversi clienti, quotidianamente testimoni nel vedere lungo la via automobilisti e motociclisti molto indisciplinati che non rispettano affatto il limite di velocità dei 50 Km/h previsto nel centro urbano. "Qualche giorno fa - racconta Nadia – c’è mancato poco che capitasse una tragedia, ma non è la prima volta. Alcuni ragazzini in bicicletta, dopo le 20, hanno rischiato di essere investiti da un’auto che sfrecciava impazzita. Questa via, tra l’altro, è assai frequentata da gente a piedi ma anche in bicicletta - prosegue - ma il rombo di motori che sfrecciano ad alta velocità si sente a tutte le ore, soprattutto di sera e di notte". Su via Dante Alighieri esiste un solo dissuasore della velocità, davanti alla scuola materna paritaria Umberto Maddalena. Allora alcuni cittadini suggeriscono che “forse ne sarebbero necessari altri, frenando così la voglia di correre ma anche un maggiore controllo delle forze dell’ordine e magari un box per il controllo della velocità”.

Da tempo, dunque, vengono segnalate situazioni di forte pericolo su quasi tutto il territorio comunale, nelle strade del centro e fuori, ma ancora non sono stati posti rimedi. I controlli delle forze dell’ordine, purtroppo, sono del tutto insufficienti. Al primo posto, ovviamente, sta la forte carenza di buona educazione e senso civico di tanti automobilisti che non si rendono conto dei potenziali pericoli che provocano e dei disagi che arrecano. Andare in bici su tante strade, per esempio, è davvero un’impresa sia perché le piste ciclabili sono quasi nulle, sia per le condizioni dell’asfalto proibitive in tante zone, si aggiunge l’ansia di non essere investiti da un’auto o qualche mezzo pesante.

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