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SICUREZZA ADRIA

Controllo di vicinato sì, ma solo social

Spinello: "Gaffeo, arrivato un anno dopo, ha già il protocollo; ignorati i fondi della Regione"

Controllo di vicinato sì, ma solo social

"Attenzione commercianti: una coppia di ragazze giovani, apparentemente insospettabili, una mora e l’altra bionda con i capelli raccolti, si sono presentate in negozio per fare degli acquisti. Mentre una distrae chiedendo informazioni sui prodotti in maniera quasi ossessiva l'altra agisce e così se ne sono uscite solamente con un portafoglio: purtroppo di nostra proprietà". E’ quanto apparso ieri su alcuni profili Fb per richiamare l’attenzione di tutti sui furti. Ma soprattutto sul genio creativo dei ladri che non ha limiti. Dunque, un cittadino che avverte altri cittadini: un controllo di vicinato social. Così pure altri cittadini hanno realizzato il controllo di vicinato attraverso i gruppi di whatsapp.

Ma il controllo di vicinato annunciato dall’amministrazione comunale civica, che fine ha fatto? Lo spiega Sandro Gino Spinello facendo notare che “nei giorni scorsi il prefetto e il sindaco del capoluogo hanno sottoscritto il ‘Patto per il controllo di vicinato’: primo protocollo in Polesine conforme alle indicazioni fornite dal Ministero all'interno”.

Il Controllo di vicinato è un modello organizzativo che prevede la partecipazione attiva dei cittadini e la loro diretta collaborazione con le Forze dell'ordine nell'osservazione del territorio e nella segnalazione al 112 di situazioni anomale che potrebbero essere di pregiudizio alla sicurezza pubblica. La stessa Regione ha approvato, all'unanimità, una propria legge sul controllo di vicinato, che mette a disposizione risorse e strumenti per la formazione dei cittadini quali osservatori e referenti.

Allora il capogruppo Pd ricorda che “M5s aveva sollecitato l’adozione di un progetto-pilota sulla necessità di rendere edotta e partecipe la cittadinanza su queste tematiche per una corretta e rispettosa convivenza civile e sull'opportunità di attivare il controllo di vicinato. Subito dopo il Pd aveva presentato una mozione su questi stessi temi, alla quale hanno aderito tutte le altre forze politiche di minoranza. Il documento è stato approvato all'unanimità del Consiglio Comunale. Tuttavia è trascorso più di un anno da quel voto ma tutto è finito nel dimenticatoio. L’amministrazione comunale civica ha snobbato l’indicazione data dal consiglio comunale all’unanimità, anche se, va ricordato che Barbierato aveva manifestato apertamente le sue perplessità già quella sera stessa, nonostante il voto favorevole della sua maggioranza. Nel frattempo –prosegue Spinello - furti, aggressioni, danneggiamenti anche gravi stanno crescendo in maniera preoccupante in centro, nei quartieri e nelle frazioni. L'opinione pubblica è fortemente allarmata: il protrarsi di questa situazione sta facendo regredire la qualità della vita nel nostro territorio”.

A questo punto l’esponente dem constata amaramente che “sul controllo di vicinato Adria poteva essere all’avanguardia, oltretutto Gaffeo a Rovigo si è insediato un anno dopo, invece tutto è bloccato”. Perché? “Perché la proposta non ha la primogenitura civica – constata amaramente l’ex sindaco - Un’altra occasione persa, un altro impegno non rispettato”.

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