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ADRIA IN LUTTO

Lacrime e commozione, una comunità intera per l'addio al dottore

In tantissimi hanno preso parte all'ultimo saluto a Claudio Benetti per oltre 30 anni medico di famiglia di Baricetta e Valliera

Tantissime persone hanno dato l’ultimo saluto oggi pomeriggio, venerdì 16 ottobre, a Claudio Benetti per oltre 30 anni medico di famiglia nelle comunità di Baricetta e Valliera. Il dottore è deceduto lunedì scorso a 67 anni, dopo aver combattuto per anni con la malattia. Una grande testimonianza di affetto e riconoscenza con un ideale abbraccio alla vedova Giuliana e alle figlie Sara e Silvia. E’ stato un continuo andare e venire nelle tre ore e mezza che hanno preceduto il rito funebre: la salma, infatti, è arrivata in chiesa a mezzogiorno dall’ospedale di Cona, alle porte di Ferrara, dove è avvenuto il decesso. Sopra la bara un grande cuscino di rose rosse e la maglia bianco azzurra della società sportiva del Baricetta che ha contribuito a fondare e della quale per anni è stato presidente. Attorno tantissimi fiori al punto da trasformare l’ambone in un giardino con il gagliardetto della Fidas-Pados.

Poi soltanto un centinaio di persone hanno potuto partecipare alla messa perché i posti sono stati contingentati per far rispettare le norme di sicurezza sanitaria contro il contagio del Covid-19. Prezioso quanto ingrato il compito di Antonio Doria e Mario Fregnan, volontari Fidas, nel fermare sulla porta quanti desideravano partecipare al rito: ma tutti i posti disponibili erano già occupati mezz’ora prima dell’inizio del rito. La messa è stata celebrata da don Paolo Marcello e concelebrata con i sacerdoti che negli ultimi cinquant’anni si sono succeduti alla guida della parrocchia: don Antonio Boccardo, don Antonio Piva, don Rossano Marangoni e don Gabriele Fantinati. Non ha voluto mancare Armando Tasso, arrivato da Verona, maestro di musica e già direttore dell’orchestra dell’Arena, anche lui figlio di Baricetta e che ha percorso gran parte dell’infanzia con Claudio. Il senso dell’addio nelle parole di Giorgio Zanellato: “Non perdiamo una persona cara o un amico, ma qualcosa di noi stessi”. L’ultimo tratto di strada è stato per raggiungere il cimitero del paese dove la salma è stata tumulata.

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