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CASA DI RIPOSO

Il caso Mori-familiari, il grande gelo

Scenario inquietante: molti non vogliono esporsi perché temono ripercussioni sui propri cari

Il caso Mori-familiari, il grande gelo

Il presidente della Casa di riposo Simone Mori sarebbe amareggiato per la manifestazione di protesta organizzata dai familiari degli ospiti nei giorni scorsi. I familiari gli mandano a dire che loro sono altamente arrabbiati perché prima di tutto si sentono presi in giro. E se Mori li invita ad aver pazienza, rispondono che la pazienza è finita. E lo hanno detto in tanti, a volte alta, partecipando al sit-in davanti all’ingresso. Anche molti che prima non si erano mai visti, segno evidente che il disagio è molto sentito e profondo. E prima di congedarsi si sono reciprocamente raccomandati di essere tenuti aggiornati e informati. Al momento Mori tace. Tace pure Graziella Braghin nominata da Barbierato nel cda quale rappresentante dei familiari.

Invece il dialogo tra i familiari è quanto mai acceso attraverso la chat di Whatsapp. Un familiare ha scritto di aver parlato con il presidente il quale gli avrebbe detto che per loro il regolamento per il comitato dei familiari è una priorità. Per tutta risposta questo familiare ha replicato che per i familiari le priorità sono altre: prima di tutto visite al riparo, visto l’improvviso e drastico abbassamento delle temperature negli ultimi giorni, e organizzate senza pene di prenotazione e altro; secondo, avere più informazioni e sicure sui propri cari, per esempio sul peso di alcuni ospiti che secondo qualche testimonianza sarebbero dimagriti a vista d’occhio, soprattutto quelli che necessitano di essere imboccati.

A fronte di queste osservazioni il presidente avrebbe risposto che il personale dipendente, sentito pochi giorni fa, riferisce che tutto va bene e che se qualcuno dovesse riscontrare disagi del proprio ospite li deve segnalare per iscritto, solo così viene preso in considerazione. Per le visite ha annunciato che si sta attrezzando il teatro Pertini.

“La cosa grave - secondo questo familiare che ha parlato con il presidente – è che per ogni problema sia esso dimagrimento ospite, non conoscenza della routine giornaliera e altro, si dovrebbe procedere con segnalazioni scritte. Tuttavia tanti temono di mettere per iscritto le criticità perché temono ripercussioni sui propri cari”. Se questo è lo stato d’animo dei familiari in riviera Sant’Andrea, la situazione è a dir poco inquietante.

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