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ADRIA

"Civismo come apertura al dialogo"

Bobo: “La città deve iniziare un percorso di risalita a cominciare dalla ripresa economica e sociale”

"Civismo come apertura al dialogo"

L'ex sindaco Massimo Bobo Barbujani

30/01/2021 - 18:52

Si chiude una settimana segnata da uno scontro ideologico che ha riportato le lancette dell’orologio della storia indietro di alcuni decenni, agli anni bui, a quella che Sergio Zavoli aveva definito la "Notte della Repubblica". Lunedì la comunità adriese si è risvegliata con alcune scritte inaccettabili come "Adria è fascista". In contemporanea, non si sa se per mano degli stessi autori o altri, è stato portato uno sfregio inqualificabile al murales dell’autostazione realizzato dagli studenti del Bocchi-Galilei con l’affissione di un manifesto per ricordare un amico scomparso, ma con una chiara, sicuramente eccessiva, connotazione politica. Dopo poche ore il manifesto è stato rimosso, ma ancora non sono arrivate le scuse alla scuola.

Nei giorni scorsi l’ex sindaco, ora consigliere comunale, Massimo Barbujani è rimasto in silenzio, ad osservare, ma adesso con la sua lista civica Bobo sindaco e le sue frazioni prende nettamente le distanze dalla stucchevole diatriba andata tristemente in scena negli ultimi giorni.

"La caduta di stile - esordisce - l’arroganza e la pretesa, da più fronti, di essere i detentori della verità assoluta, hanno condotto il dialogo politico a livello di perenne litigio da stadio dove le tifoserie non arretrano di un passo, non consapevoli che un intelligente e responsabile silenzio molto più potrebbe fungere da rabbonitore, calmare gli esacerbati animi e riportare il confronto su un contesto di democratica discussione tra le parti".

E spiega: "Al netto di scontri episodici, appare fondamentale la necessaria volontà di trovare nella dialettica una significativa modalità per spegnere i pericolosi riflettori su vicende che possono essere facili oggetto di strumentalizzazioni, di immeritata, quanto pericolosa, risonanza e che finiscono per distogliere attenzione ed energie dai tanti problemi che attanagliano la nostra città".

Pertanto "gli amministratori, di maggioranza e minoranza, ai quali i cittadini hanno delegato con fiducia la gestione amministrativa e la difesa politica di valori ed interessi, sono titolari di responsabilità che vanno oltre specifiche convenienze personali e stereotipate lotte politiche. Il civismo, valore di cui la lista Bobo sindaco e le sue frazioni si fregia ben prima di molti altri, è inteso, da sempre, come orizzonte, linea guida verso il quale indirizzare le proprie azioni e il proprio operato; ideali come il rispetto per le idee altrui e il confronto sono le fondamentali basi sulle quali ha sempre improntato l’impegno profuso per poter fare un passo avanti alla città".

A questo punto ricorda che “il suo impegno, il suo continuo cammino di crescita e di maturazione non potranno che essere rivolti all’acquisizione di una sempre più forte e consolidata coscienza politica, al di sopra e oltre i ristrettivi schemi partitici, proiettata e indirizzata alla continua ricerca del preminente interesse pubblico inteso come esigenze, bisogni, diritti della comunità; di una comunità che ama e per una città che merita di iniziare un percorso di risalita in termini di decoro, di partecipazione, di trasparenza, di democrazia e, ovviamente, di ripresa economica e sociale”.

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