you reporter

ADRIA

Resilienza dal Vajont al Covid: una tesi da 110 e lode

Le testimonianze di chi ha vissuto la tragedia del 1963 offrono spunti per affrontare la pandemia

Resilienza dal Vajont al Covid: una tesi da 110 e lode

“La resilienza di comunità: il caso Vajont” è la tesi di laurea realizzata da Paola Garbin. La neolaureata nei giorni scorsi è stata accolta a Palazzo Tassoni dal sindaco Omar Barbierato per consegnare una copia del proprio lavoro accademico per essere conservata in biblioteca comunale.

“Un testo - spiega il primo cittadino - che la giovane ha voluto donare al comune di Adria come patrimonio culturale da lei redatto e che la commissione di laurea ha valutato con il massimo dei voti: 110. Il lavoro di ricerca, la cui stesura ha avuto una durata di un anno e mezzo - prosegue Barbierato - percorre la tragedia del Vajont attraverso una prospettiva psico-sociale. Un elaborato approfondito e minuzioso che riporta una pagina di storia che l’umanità non può dimenticare. A rendere questo lavoro unico nel suo genere - aggiunge il sindaco - sono le interviste, le testimonianze delle persone sopravvissute ed alle quali la giovane ha dedicato la sua tesi”.

Vajont è il nome di un affluente del Piave che scorre nella parte sud-est delle Dolomiti tra Friuli e Veneto. Nei secoli ha scavato una gola stretta e profonda tra le pareti dei monti Toc e Salta. Lì è stata costruita la famigerata diga che si affaccia sul paese di Longarone. La sera del 9 ottobre 1963 succede il disastro: una grande frana precipita nell’invaso provocando un’enorme fuoriuscita di acqua, un vero e proprio tsunami che causa 2.018 morti e paesi completamente distrutti. “Il disastro del Vajont - spiega Paola Garbin - è una pagina di storia che deve essere ricordata e per questo resa accessibile alle comunità. Il mio lavoro di ricerca trova valenza in tempi odierni, ossia nel momento in cui la resilienza risulta essere l’unica risposta funzionale alla pandemia che stiamo vivendo. Di qui deriva la decisione di donare il mio elaborato al primo cittadino di Adria che provvederà al suo deposito presso la biblioteca comunale, nonché luogo di cultura per eccellenza”. Quindi oltre che un documento storico-accademico, questa tesi offre alcuni spunti di riflessione per comprendere l’impatto sociale e psicologico provocato dal virus.

L’incontro tra la giovane laureata e il sindaco è disponibile in video sulla pagina Facebook del Comune di Adria.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune
speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl