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IL CASO

“Il centro non è dei commercianti”

Bufera sulle parole dei civici alla luce della petizione contro il senso unico in riviera Matteotti

“Il centro non è dei commercianti”

Il movimento civico Impegno per il bene comune che sostiene il sindaco Omar Barbierato manda un severo rimprovero a quei commercianti che hanno avviato un’azione di protesta contro il senso unico in riviera Matteotti promuovendo una raccolta firma a sostegno di una petizione per tornare alla situazione precedente. Petizione e firme sono state consegnate ai consiglieri di minoranza e presto sarà discussa in consiglio comunale, in attesa di un incontro tra sindaco e commercianti.

“Per affrontare il tema della viabilità, occorre avere uno sguardo rivolto al futuro – esordisce la nota del movimento civico guidato da Leonardo Bonato - La discussione, sempre positiva quando è civile, sul traffico cittadino, può portare però a malintesi e fraintendimenti se si fa strada un'idea ‘proprietaria’ della città, che è sempre da scongiurare. Il centro storico – affermano i civici - non è dei commercianti, come le strade non sono degli automobilisti, così come, d'altra parte, il comune non è degli amministratori. Nel rispetto di tutti, chi amministra ha il diritto/dovere di trovare soluzioni per salvaguardare le esigenze di tutti i cittadini, anche e soprattutto di quelli che non hanno megafoni, oggi, ma anche in prospettiva futura. Chi oggi cavalca la protesta per un senso unico di qualche decina di metri in riviera Matteotti, avrebbe il coraggio di ripristinare la viabilità veicolare di corso Vittorio Emanuele sud, zona Cristallino-Lira, per intenderci? Evidentemente no, visto che non l'ha fatto nei nove anni in cui ha amministrato (evidente riferimento a Bobo, ndr), pur essendo stato a suo tempo alla guida dei contestatori della scelta fatta dalla giunta e dal sindaco che l'aveva preceduto”.

E ancora: “Tutto ciò perché, forse, ha visto che quella scelta ha portato più benefici che disagi. E che dire di via Carducci, per la quale, da sindaco, aveva preso atto di come la scelta di istituire il senso unico sull'intera via (qui si parla di centinaia di metri) fosse necessaria, indipendentemente dall'opinione dei titolari delle attività presenti su quella strada? È risaputo che le scelte sul traffico e sulla viabilità, incidendo sulle abitudini dei cittadini, vanno sperimentate e necessitano di tempo per essere metabolizzate. E’ altrettanto vero che se ci si adagia sul ‘si è sempre fatto così’ non riusciremmo mai ad adeguare la città alle esigenze di una vivibilità che non può prescindere, solo per fare un piccolo esempio, alle dimensioni stesse dei veicoli che oggi circolano rispetto a trent'anni fa”.

I civici concludono con un appello: “A tutti viene richiesta la giusta serenità nell'affrontare l'oggi, e una buona dose di lungimiranza per affrontare il futuro, anche alla luce delle esperienze già fatte”.

Sorpresa e amareggiata per questa presa di posizione è Roberta Strozzi la commerciante che ha coordinato la raccolta firme. “Francamente trovo questa esternazione povera e imbarazzante – afferma – Credo che i commercianti, come qualsiasi altro cittadino, abbiamo il diritto di difendere i propri diritti. Non abbiamo alzato la voce – incalza – abbiamo semplicemente fatto sentire la nostra voce visto che sarebbe stato doveroso da parte loro almeno consultarci prima di prendere tale provvedimento. Adesso aspettiamo l’incontro con il sindaco”.

Immediata la presa di posizione dell’ex sindaco Massimo Barbujani. “Trovo disarmante e sconvolgente questa dichiarazione – attacca - Disarmante perché ancora una volta questa maggioranza civica non fa altro che mostrare il proprio volto arrogante invece di ascoltare i cittadini, anche i commercianti sono cittadini. Sconvolgente perché non vogliono prendere atto che se quei commercianti si sono rivolti ai consiglieri di maggioranza è perché non sono stati consultati prima e ancora non vengono ascoltati. Auspico che all’incontro con il sindaco, se ci sarà, possano essere presenti i consiglieri di minoranza”. Poi aggiunge: “I confronti con il passato fanno semplicemente ridere: c’è in atto una crisi spaventosa del commercio, pesatamente aggravata dalla pandemia”.

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