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IL CASO

"Nutrie, 300mila euro di danni"

Lo spiega Daniele Ceccarello, responsabile dell’associazione Cultura rurale e presidente della locale sezione dei Cacciatori veneti

"Nutrie, 300mila euro di danni"

Ritorna prepotentemente l’emergenza nutrie. A richiamare i danni enormi provocati al territorio, con gravi rischi per la sicurezza delle persone, è Daniele Ceccarello nella duplice veste di responsabile dell’associazione Cultura rurale e presidente della locale sezione dei Cacciatori veneti. “La situazione delle nutrie – afferma perentorio Ceccarello - sta fuggendo di mano nella pianura polesana. Gli agricoltori devono fare i conti con danni ormai ricorrenti che questi roditori provocano al raccolto, gli argini di fiumi e canali. Si stimano danni che superano i 300mila euro annuali, studi fatti dal consorzio di bonifica. Inoltre si stima la presenza di 300mila nutrie, con una velocità di riproduzione molto alta. L'esasperazione non solo degli agricoltori ma anche dei cittadini che per colpa di questi roditori rischiano giornalmente gravi incidenti automobilistici e i danni causati ai canali si ripercuotono poi anche in alcuni centri città. Non si può più aspettare, bisogna attuare immediatamente un piano di controllo della nutria per limitare i già gravissimi danni causati da questo animale”.

A questo punto Ceccarello fa appello “all’assessore regionale polesano Cristiano Corazzari affinché si trovi al più presto una soluzione a livello regionale, con studi o progetti universitari”. Pertanto invita a far tesoro “di quanto hanno fatto in Inghilterra, riducendo notevolmente il numero di questo roditore: penso che studiare i metodi da loro adottati ci aiuti trovare la soluzione. Comunque l’importante è fare qualcosa e presto”.

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